di Antonio Modaffari (*)
Città del Vaticano (Vaticano), 14 apr. (LaPresse) – Nuove forti parole per dire no alla follia delle guerre, per cui “il cuore di Dio è straziato” e per ricordare ai “prepotenti” del mondo che Dio non è con loro. Il tutto nel giorno in cui il presidente Usa, Donald Trump, ha nuovamente rivolto dure parole contro di lui. Papa Leone XIV ha completato il secondo giorno del suo viaggio apostolico in Africa. Un martedì sulle orme di sant’Agostino, da figlio di Agostino. Al mattino il Pontefice si è recato ad Annaba, l’antica Ippona, nei luoghi dove il santo, padre spirituale del Pontefice, è stato vescovo tra la fine del 300 e il 430 d.C. Il Papa poi ha poi compiuto una visita presso la Casa di accoglienza delle Piccole Sorelle dei Poveri. Qui, in un breve saluto, il passaggio chiave della giornata: “Il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne”. “Il cuore del nostro Padre non è con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi: il cuore di Dio è con i piccoli, con gli umili, e con loro porta avanti il suo Regno d’amore e di pace, giorno per giorno. Come cercate di fare qui nel vostro servizio quotidiano, nella vostra amicizia, nel vivere insieme”, ha detto il Papa che successivamente ha salutato gli anziani presenti nella struttura e poi ha pranzato con la Comunità Agostiniana.
Nel pomeriggio il Pontefice ha presieduto, alla presenza di circa 1500 fedeli, la messa nella basilica di sant’Agostino. Qui ha sottolineato che, nonostante il mondo sia carico di “problemi, insidie e tribolazioni”, la “nostra storia può cambiare” e si può arrivare a costruire “un futuro di giustizia e di pace, di concordia e di salvezza”. Poi il messaggio ai cristiani d’Algeria “segno umile e fedele dell’amore di Cristo” la cui presenza “fa pensare all’incenso: un granello incandescente, che spande profumo perché dà gloria al Signore e letizia e conforto a tanti fratelli e sorelle”.
Papa Leone XIV continua quindi la sua azione di pace a dispetto del nuovo attacco che ha ricevuto, sempre martedì, dal presidente Usa Donald Trump: “Non capisce, e non dovrebbe parlare di guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42mila manifestanti lo scorso mese”, ha detto Trump in un’intervista al Corriere della Sera. In mezzo anche un messaggio inviato dal Papa ai partecipanti alla sessione plenaria della Pontificia Accademia delle scienze sociali. Nel testo un passaggio sul potere. La temperanza è essenziale “per l’uso legittimo dell’autorità, poiché la vera temperanza limita un’autoesaltazione eccessiva e funge da barriera contro l’abuso di potere”, ha rimarcato il Papa, che sempre martedì ha inviato una lettera ai cardinali per il prossimo Concistoro del 26 e 27 giugno. Tra le righe la necessità di rilanciare l’Esortazione apostolica ‘Evangelii Gaudium’ di Papa Francesco. Mercoledì Prevost si sposterà in Camerun per il terzo giorno del suo terzo viaggio apostolico.
