“A Roma la temperatura media cresce di circa 3 gradi dall’inizio degli anni ’80 a oggi”. Lo rivela l’Istat nel suo rapporto ‘Storie di dati’ dedicato ad ambiente ed energia. Secondo l’Istituto di statistica le temperature medie in Italia sono cresciute di 0,6 gradi in più rispetto a quelle mondiali: nel 2024 nel mondo si sono avuti in media 0,7 gradi in più rispetto al periodo 1991-2020; in Italia si è arrivati a più 1,3 gradi. Le città pagano il prezzo più alto in termini di temperature medie. Nel nostro Paese aumentano i giorni estivi e le notti tropicali. Il Mediterraneo si conferma un’area climaticamente vulnerabile. Nelle città questo incremento – diventato “massimo negli ultimi 15 anni” – si fa quindi ancora più pesante, per via del fenomeno delle isole di calore. Facendo un paragone tra le quattro capitali europee coi livelli storici – continua l’Istat – “a Roma in particolare la temperatura media cresce di circa 3 gradi dall’inizio degli anni ’80 a oggi, e a Berlino, Madrid e Parigi si osserva un innalzamento di circa 2 gradi”. In tutte, “l’incremento è massimo negli ultimi 15 anni”. Entrando nel dettaglio italiano “nel periodo 2006-2023, rispetto alla media climatica 1981-2010, tra i 21 capoluoghi di regione i giorni estivi – quelli con una temperatura massima maggiore di 25 gradi centigradi – sono aumentati da 101 a 114; le notti tropicali – con la temperatura minima che non scende sotto i 20 gradi – sono passate da 38 a 49. Tra il 1940 e il 2025 – dice ancora l’Istat – la temperatura media annua sia nel mar Tirreno sia nell’Adriatico è cresciuta di oltre un grado centigrado, a una velocità doppia rispetto alla media globale, confermando il Mediterraneo come area di particolare vulnerabilità climatica. Nel 2024 – rispetto al periodo 1991-2020 – le temperature al suolo sono state più alte di +0,7 gradi a livello mondiale ma di 1,3 gradi in Italia e 1,5 gradi per l’Europa nel suo insieme. Il 2022 e 2023 in Italia sono stati gli anni più caldi da quando si effettuano le misurazioni.
