Politica

Fuoco amico sulla riforma del ministro Schillaci

di Orietta Migliori

Sanità: Lega, da sempre dubbi su riforma Schillaci, si lavori a soluzione buonsenso

“La Lega ha sempre espresso forti dubbi sulla riforma Schillaci delle cure primarie, impostata quasi esclusivamente sul cambio di tipologia contrattuale dei medici di famiglia e sull’obbligo di presenza nelle Case della Comunità. Da oltre due anni abbiamo depositato al Senato un disegno di legge concreto e pragmatico che punta a valorizzare le aggregazioni tra medici per offrire più servizi ai cittadini, ridurre drasticamente la burocrazia che grava sui professionisti e rafforzare l’assistenza territoriale di base, evitando così di intasare ulteriormente gli ospedali. Crediamo che la salute dei cittadini si tuteli con soluzioni operative e di buonsenso, non con imposizioni ideologiche o modelli rigidi che rischiano di lasciare vuote le strutture finanziate dal Pnrr. La Lega è pronta a lavorare per una vera riforma condivisa che metta al centro medici e pazienti, non la sola ridefinizione del contratto di lavoro”. Così in una nota il dipartimento Sanità della Lega. Ma le opposizioni vanno all’attacco con il Pd
Boccia (Pd), destra divisa affossa riforma del suo governo
“Non bastavano i dati quotidiani sulla sanità, fa sapere Vincenzo Boccia, Presidente dei Senatori del Pd. Non bastavano i rapporti Gimbe e le liste d’attesa che non diminuiscono. Oggi apprendiamo che le divisioni nella maggioranza stanno affossando anche quella che doveva essere la riforma Schillaci sui medici di famiglia. E ora a rischio sono le Case di comunità e gli Ospedali di Comunità finanziati con le risorse del PNRR. La destra è divisa, schiava di chi preferisce la privatizzazione della sanità, e una riforma che aveva avuto l’ok delle regioni ora viene affossata. E’ l’ennesimo annuncio che questo governo non realizza e a pagare saranno ancora una volta famiglie e cittadini. Sono al tutti contro tutti sulla pelle degli italiani. Per colpa del governo Meloni e delle sue divisioni rischiamo che risorse e investimenti importarti per rafforzare la sanità territoriale diventino inutili e sprecati. Si conferma che il bilancio di quasi quattro anni di governo Meloni è sempre lo stesso: tanti annunci, zero risultati e una sanità pubblica sempre più privatizzata”.

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