“Io non finisco di sorprendermi. Mi chiedo: l’aereo lo guidava Salvini? Ma è possibile che l’Italia sia caduta così in basso e abbiamo ancora una presidente che parla di ritrovata centralità e riconquista dell’autorevolezza, della credibilità? Ma quale credibilità, ma neanche forse i suoi familiari ci credono più”. Così il presidente del M5S Giuseppe Conte a margine di un evento elettorale a Molfetta commenta la notizia della mancata partecipazione della premier Giorgia Meloni al vertice Ue-Balcani di Tivat.
“Meloni ha cercato di accettare tutte le richieste di Trump ed è stata mollata da Trump – prosegue -, poi si è associata alla scommessa militare sulla vittoria militare sulla Russia dell’Europa e della Nato e adesso hanno fatto il vertice, Germania, Regno Unito e Francia e non l’hanno invitata. Addirittura a Bruxelles ha chiesto margini di flessibilità dopo aver sottoscritto piano di riamo e il risultato è che i margini di flessibilità gliel’hanno dati all’Italia, ma per la transizione ecologica che lei non ha mai voluto fare, quindi uno schiaffo in faccia. Pensate anche a Netanyahu, al quale ha offerto copertura politica e militare in tutti i modi e alla fine addirittura abbiamo avuto dei concittadini connazionali torturati senza neanche le scuse da Netanyahu. Adesso l’ultima è che non è riuscita a prendere l’aereo per raggiungere un vertice Unione Europea-Balcani importantissimo”. Poi Magi di +Europa
Magi, Meloni isola Italia, Trumpismo non paga
“Giorgia Meloni ormai sceglie l’Aventino e diserta i vertici, accampando scuse grottesche come il protrarsi della Festa dei Carabinieri a Reggio Calabria, ma segnala l’isolamento a cui ha ridotto il nostro Paese dopo aver sposato acriticamente le politiche di Donald Trump ai danni del rafforzamento dell’Unione europea. Il trumpismo non paga, così come non paga l’ambiguità del suo governo in politica estera, a partire dal filoputinismo del vicepremier Salvini. E così, l’Italia non viene chiamata al tavolo tra i big europei e Zelensky, in un momento cruciale nella guerra tra Russia e l’aggredita Ucraina. I danni della tradizionale posizione euroscettica di Meloni vengono a galla ora e a farne le spese è l’Italia, che si ritrova marginale in Ue nel momento in cui si potrebbe costruire tutta l’Europa che manca”.
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