I leader iraniani non hanno ancora chiuso l’accordo con gli Stati Uniti perché sono “forti e orgogliosi”. Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump in un’intervista a Nbc News. “Non hanno scelta – ha aggiunto – ci vuole un po’ di tempo”. E in Iran “la maggior parte delle fabbriche di droni è stata distrutta, la maggior parte delle rampe di lancio è stata distrutta e la maggior parte delle aree di produzione di missili è stata distrutta. Ma hanno ancora capacità produttive. Hanno alcuni missili. Direi che in termini percentuali, forse il 21-22%”, ha anche sottolineato il tycoon.
Consigliere Khamenei, negoziati in stallo perché Usa bloccano beni congelati
L’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran dipende dall’accordo dell’amministrazione Trump di sbloccare 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. E’ quanto spiegato alla Cnn da Mohsen Rezaei, consigliere militare della Guida Suprema Ayatollah Mojtaba Khamenei. Il funzionario ha aggiunto che “la palla è nel campo di Trump” avvertendo che gli Stati Uniti si troverebbero in un “corridoio oscuro” qualora riprendessero i combattimenti. “Se lui (il presidente Donald Trump) vuole raggiungere un accordo con l’Iran, questi 24 miliardi di dollari sono una prova di fiducia che vogliamo avere – ha affermato – questi sono i nostri soldi, non i soldi dell’America”. Poi il ministro degli esteri iraniano Araghchi.
Araghchi esclude incontro Trump-Khamenei: “Bisogna essere realisti”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha respinto le dichiarazioni di Donald Trump riguardo a un possibile incontro tra il presidente Usa e la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, affermando che la questione dovrebbe essere valutata “realisticamente” e “nel contesto reale”. Araghchi, citato da Iran International, ha affermato che le agenzie di sicurezza avevano sconsigliato di aumentare le apparizioni pubbliche di Khamenei per motivi di sicurezza. Il ministro ha aggiunto che la comunicazione con Khamenei rimane “continua” e che le sue indicazioni vengono recepite “al momento opportuno” e seguite di conseguenza. “Mojtaba Khamenei è ora il leader della Repubblica islamica e svolge un ruolo molto stretto e influente negli sviluppi del Paese”, ha affermato Araghchi. “Ha il pieno controllo degli affari. Lo stesso livello di obbedienza e lealtà che esisteva nei confronti del leader martirizzato ora esiste esattamente nei confronti del nuovo leader della rivoluzione”, ha sottolineato.
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