Roma, 12 giu. (LaPresse) – Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver ucciso recentemente più di 10 comandanti sul campo di Hezbollah che gestivano i combattimenti contro le truppe israeliane nel Libano meridionale. Lo riporta Times of Israel. Secondo l’esercito israeliano, a marzo è stato ucciso Hassan Salameh, comandante dell’Unità Nasr di Hezbollah, una delle tre divisioni regionali nel Libano meridionale. Da allora, l’Idf sostiene di aver eliminato anche i suoi due successori, Mahdi Bazi e Ashraf Salloum. Separatamente, nell’arco di 12 ore, l’esercito ha annunciato di aver ucciso il comandante delle forze di Hezbollah nell’area del Castello di Beaufort, Nasser Shakir, e il suo successore Ahmad Sablini, già vicecomandante. L’Idf afferma inoltre di aver ucciso Ali Abbas, comandante delle forze di Hezbollah a Bint Jbeil; Kamil Younes, comandante del settore di Tiro; Fouad Moussa, comandante del settore di Hajir; Hussein Salami, comandante del settore di Jibshit; Ali Haik, comandante del settore di Khiam; e Muslim Harb, comandante del settore di Qana.
Idf, uccisi a Gaza due capi Jihad islamica e vicecomandante Hamas
Le Forze di Difesa Israeliane hanno reso noto che ieri, nella Striscia di Gaza, sono stati uccisi Salim Hassan Salah e Sami Jamil Abu Dalal, due comandanti di plotone della Jihad Islamica, e Obi Mamoun Salah Farwana, vicecomandante di compagnia di Hamas. Lo riportano i media israeliani. L’Idf ha dichiarato che “i terroristi avevano pianificato di compiere attentati contro le forze israeliane a breve termine, rappresentavano una minaccia immediata e sono stati eliminati con attacchi mirati”. “Le forze israeliane sotto il comando del Comando Meridionale sono dispiegate nell’area in conformità con l’accordo e continueranno ad agire per eliminare qualsiasi minaccia”, ha aggiunto l’esercito.
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