di Luca Rossi
(LaPresse) – Rinviato a data da destinarsi. Il Consiglio federale della Lega, inizialmente previsto per domani, slitta. Non c’è ancora un giorno fissato in calendario per la nuova riunione del parlamentino del Carroccio, dopo l’ultimo confronto dello scorso 10 giugno a Roma, nella sala Bruno Salvadori della Camera. I nodi da sciogliere sono diversi, a partire dalla questione della riorganizzazione della squadra dei vicesegretari, con un focus in particolare sul Nord. Resta, invece, confermato per il weekend del 4 e 5 luglio a Mogliano Veneto, in provincia di Treviso, il ‘ritiro’ convocato da Matteo Salvini per serrare i ranghi in vista dell’ultimo anno di governo, prima delle elezioni politiche del 2027.
A tal proposito, gli ultimi sondaggi danno Futuro nazionale ancora in ascesa, praticamente appaiato alla Lega o lì a due passi a tallonarla. Un tema che interroga non soltanto Salvini, ma tutti i leader del centrodestra, soprattutto nell’ottica della delimitazione del perimetro della coalizione nella sfida elettorale con il campo largo dell’anno prossimo. In ogni caso, Roberto Vannacci non ha alcuna intenzione di fermarsi. Anzi, rilancia dopo l’assemblea costituente dello scorso weekend a Roma. “Quando i dati sconfessano le ideologie. L’introduzione della nuova fattispecie di reato di femminicidio, soprattutto quando esiste già l’omicidio e le sue relative aggravanti, non produce la diminuzione della violenza degli uomini nei confronti delle donne”, scrive su Facebook il generale, che torna sulla polemica scoppiata dopo le sue parole davanti alla platea di FnV. A corredo del post, l’europarlamentare pubblica una serie di numeri contenuti in due tabelle dal titolo “Il reato di femminicidio nel mondo”: la prima riguarda “i Paesi dove esiste il reato specifico di femminicidio” e la seconda gli Stati in cui quest’ultimo non c’è. Tornando alla Lega, la voce dell’ala nordista del partito resta alta. “Nessuno mette in discussione la Lega nazionale. È una scelta che abbiamo fatto, ci sono temi comuni da Nord a Sud, però io penso che si possa valorizzare di più certe tematiche del Nord, senza andare a offendere nessuno”, anche perché “gli amici del centro-sud il loro lavoro lo stanno facendo. Io da segretario della Lega Lombarda questo devo dirlo, lo dico. E penso e spero che il governo si muova in questa direzione, perché la Lega è nata qui, è nata al Nord. Sempre viva e forza la Lega!”, sono le parole pronunciate ad una festa di partito nella Bergamasca da Massimiliano Romeo, che il segretario della Lega Lombarda e capogruppo leghista al Senato pubblica in un video su Facebook. E a corredo scrive: “Una Lega dalle forti identità territoriali”. Ecco appunto uno dei temi su cui ruota il lavoro di trattativa in vista del restyling della squadra intorno a Salvini. Una delle ipotesi in campo è l’acquisizione di un ruolo da vicesegretario (o in altra veste, il ragionamento è sulle modalità di ‘collaborazione’ e sul margine di operatività) per Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, e per Massimiliano Fedriga, governatore del Friuli-Venezia Giulia. Ma per il momento il discorso è rimandato.
