di Marino Marini
“Cibo, acqua e sanità non possono essere subordinati a considerazioni di mercato o interessi geopolitici. L’accesso a cibo adeguato è un diritto umano fondamentale, fondato sulla dignità di ogni persona. Soddisfare questa esigenza non solo allevia la sofferenza, ma affronta anche le cause profonde dell’instabilità geopolitica. In effetti, la sicurezza alimentare è una componente essenziale della sicurezza globale e integrale”. Così Papa Leone XIV parlando nella sede del Programma Alimentare Mondiale a Roma.
Appello a governi, aumentare risorse per combattere fame nel mondo
“Desidero appellare i governi e i popoli del mondo affinché rinnovino e rafforzino il loro impegno, aumentino le risorse dedicate alla lotta alla fame e alle sue cause profonde, e rimuovano gli ostacoli che impediscono agli aiuti di raggiungere chi ne ha bisogno. Allo stesso tempo, tale sostegno dovrebbe anche rafforzare il coinvolgimento con la Chiesa e la società civile. Rafforzare insieme le capacità di tutti questi attori moltiplicherà la nostra efficacia collettiva nella lotta contro la fame”. “Attuare efficacemente questo appello – ha detto ancora il Papa – richiede di ridurre la burocrazia inutile, affinché trasparenza e responsabilità servano le persone invece di ostacolare l’assistenza. In situazioni in cui i governi non hanno un controllo territoriale efficace o l’accesso umanitario è limitato, partner locali affidabili diventano indispensabili. La Chiesa cattolica — attraverso parrocchie, diocesi, agenzie Caritas e altre iniziative basate sulla fede — spesso raggiunge popolazioni vulnerabili in aree inaccessibili agli attori internazionali. Incoraggio quindi il Programma Alimentare Mondiale e i suoi partner a continuare a sostenere questi sforzi”.
I conflitti vengono nutriti più facilmente delle persone
“I conflitti vengono ‘nutriti’ più facilmente di quanto le persone vengano nutrite. Le conseguenze vanno ben oltre coloro che sono immediatamente colpiti. Più che una semplice preoccupazione umanitaria, la fame erode la coesione sociale, aumenta il rischio di conflitto e alimenta la migrazione forzata. Inoltre, mina la capacità degli Stati e delle società di costruire istituzioni resilienti, fornire un’istruzione efficace e promuovere uno sviluppo economico sostenibile. Così facendo, perpetua cicli di fragilità che alla fine influenzano la comunità internazionale più ampia”.
Forze che guidano economia spesso aggravano esclusione
“Le stesse forze che guidano la crescita economica spesso aggravano l’esclusione e la marginalizzazione. Sebbene alleviare la sofferenza umana sia ampiamente riconosciuto come essenziale in linea di principio, le preoccupazioni umanitarie rischiano sempre di essere relegate a un posto secondario tra le priorità internazionali”. Nel suo intervento il Papa ha poi sottolineato: “Gli Stati hanno sempre più allocato le loro risorse verso la sicurezza nazionale, la crescita economica e la stabilità interna, ignorando il legame stretto tra queste questioni e la cooperazione multilaterale”.
Essenziale rinnovato impegno per cooperazione multilaterale
“E’ essenziale un rinnovato impegno verso la cooperazione multilaterale. In un mondo sempre più frammentato e multipolare, nessuno Stato può affrontare da solo le sfide globali. Una pace duratura e uno sviluppo umano integrale e sostenibile sono possibili solo attraverso la partecipazione di tutti, favoriti da un dialogo e cooperazione internazionale genuini orientati al bene comune. Un tale approccio richiede una ferma volontà politica capace di trascendere le prospettive a breve termine e di investire in beni pubblici globali”.
