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Frosinone: bottino da 190mila euro dopo rapina a imprenditore, 2 arresti

I Carabinieri davanti alla villa in cui un rapinatore Ë rimasto ucciso, colpito dal padrone di casa con un coltello, a Lonate Pozzolo (Varese), 14 gennaio 2026. ANSA/Simona Carnaghi

Alle prime luci dell’alba di martedì, i carabinieri di Anagni (Frosinone), hanno arrestato due giovani di 22 e 24 anni. I due indagati, rintracciati nei comuni di Casalvieri e Atina ed entrambi già gravati da precedenti di polizia, sono ritenuti gravemente indiziati, in concorso tra loro, del reato di rapina a mano armata avvenuta in una sera del mese di maggio scorso, ai danni di un imprenditore di Colleferro, che da tempo vive nella periferia di Anagni. Il bottino, tra orologi e gioielli di lusso, ammontava a circa 190.000 euro. La vittima, mentre rincasava a bordo della sua auto, era stata bloccata da due individui, i quali al fine di intimargli l’alt e non destare sospetti, si erano qualificati come appartenenti alle Forze di polizia, esibendo un falso tesserino di riconoscimento. Una volta fermato il veicolo, i due, armati di quella che era verosimilmente apparsa come una pistola, avevano immobilizzato l’imprenditore costringendolo a consegnare tutti i preziosi che aveva con sé. Sotto la minaccia dell’arma, i rapinatori si sono impossessati di un costoso orologio d’oro a marchio Rolex, due collane, un orecchino e un anello di brillanti, per un valore complessivo stimato in circa 190.000 euro. Subito dopo, i due si sono dati alla fuga, facendo perdere le proprie tracce. L’allarme è stato lanciato da un passante che aveva assistito alla scena. Per le indagini è stata determinante l’analisi delle immagini registrate da tutti gli impianti di videosorveglianza pubblici e privati presenti lungo l’intero itinerario percorso dalla vittima, dal momento in cui aveva lasciato la propria azienda a Colleferro fino all’arrivo nei pressi della sua residenza anagnina. La visione dei filmati ha permesso di ricostruire la dinamica dell’agguato e di raccogliere precisi indizi di colpevolezza a carico dei due giovani. I due arrestati sono stati trasferiti al carcere di Frosinone. La refurtiva sottratta all’imprenditore è attualmente oggetto di ulteriori accertamenti investigativi volti al suo recupero.

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