La guerra di Putin

Hacker russi: violati 12 paesi per spiare gli aiuti a Kyiv. Tra i target anche l’Italia

 

di Giuliano Longo (*)

 

Le Telecamere di porti, autostrade e depositi di 12 paesi europei sono state violate negli ultimi tre anni da hacker legati all’intelligence militare russa. L’obiettivo era seguire i movimenti dei convogli di aiuti militari diretti in Ucraina.  A rivelarlo è The Telegraph_ che cita un dossier congiunto dei servizi britannici con FBI, NSA e NATO. Tra i paesi colpiti c’è anche l’Italia.

Secondo il giornale britannico, dietro l’operazione ci sarebbe l’Unità 26165 del GRU, il servizio segreto militare russo. La stessa unità già accusata in passato per il caso DNC e nota come “Fancy Bear”.

Le autorità di Londra spiegano che gli hacker non sono entrati nelle reti militari segrete della NATO, ma hanno scelto una strada più semplice: le telecamere di sicurezza civili e commerciali installate lungo le rotte logistiche.
Nel mirino Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Ucraina. 

Una volta dentro i sistemi, gli aggressori potevano guardare in diretta cosa succedeva, disattivare le telecamere o mandare in loop i video precedenti. In questo modo, scrivono i servizi, potevano capire orari, percorsi e punti di carico dei materiali diretti a Kyiv senza essere notati.
Casi simili erano già emersi nel 2024 in Polonia e nei Paesi Baltici, dove alcune telecamere vicino a basi e autostrade erano state manomesse.

Gli investigatori ipotizzano che i russi abbiano prima studiato le rotte pubbliche degli aiuti. Poi hanno individuato le telecamere lungo quei percorsi e hanno forzato le password. In molti casi si trattava di password di default mai cambiate o di credenziali rubate in precedenti attacchi di phishing.

La tecnica non è nuova per Fancy Bear. L’unità del GRU è attiva dal 2010 e usa spesso mail-trappola e falle nei sistemi IoT poco aggiornati per entrare.
Per la NATO si tratta di un caso tipico di “guerra ibrida”: niente missili, ma azioni per spiare, testare e mettere pressione rimanendo sotto la soglia della guerra.

Il Foreign Office britannico ha annunciato sanzioni immediate contro i due ufficiali del GRU identificati e contro alcune società usate come copertura concordndo le misure con gli Stati Uniti.
“Continuiamo a vedere la Russia cercare di minare la sicurezza europea con operazioni segrete”, ha detto un portavoce del governo a _The Telegraph_. “Risponderemo insieme agli alleati”.

La NATO ha nel frattempo inviato a tutti i paesi membri gli indicatori tecnici dell’attacco. La raccomandazione è di aggiornare subito i sistemi di videosorveglianza, cambiare le password e separare le reti delle aziende logistiche da quelle amministrative. Fonti di sicurezza italiane confermano di aver ricevuto la segnalazione, ma al momento non ci sono commenti ufficiali del Ministero della Difesa sul coinvolgimento di infrastrutture nazionali.

Interpellato dai giornalisti, Vladimir Putin ha liquidato le accuse: “Di che cosa stiamo parlando? Venga indicato  anche un solo fatto provato”. È la stessa risposta data nelle scorse settimane alle accuse di sorvoli di droni e sabotaggi in Europa, .per Mosca si tratta solo di propaganda per giustificare nuove spese militari.

Al momento, secondo il report citato dal Telegraph, i video non sono stati diffusi in rete e lo o scopo sarebbe stato solo quello di  raccogliere informazioni.

L’episodio riapre tuttavia  il tema della sicurezza delle infrastrutture civili. Porti, aziende di trasporto e centri logistici che lavorano per conto dei Governi si trovano ora al centro di una minaccia che prima riguardava solo i ministeri e le basi militari.

Il dossier arriva a pochi mesi dal vertice NATO di Ankara, previsto per luglio 2026. Tra i temi sul tavolo ci saranno proprio cyber-difesa e protezione delle catene di fornitura. Gli esperti ora chiedono controlli più stretti. “Se riesci a vedere da una telecamera cosa carica un camion in un porto, non ti serve hackerare il Pentagono”, commenta un analista della Sicurezza citato dal quotidiano britannico.

Ma quel che è peggio, a nostro avviso, è che I russi stanno individuando eventuali obiettivi di attacco in caso di escalation del conflitto, così come I sistemi di rilevazione NATO stanno già aiutando Kiev a individuare I suoi obietti per I continui attacchi in territorio russo.

(*) Analista geopolitico ed esperto di relazioni internazionali

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