di Orietta Migliori
Scambio di accuse tra russi e ucraini sugli attacchi di queste ore messi a segno nei territori dei due Paesi. Per la Russi la durissima presa di posizione del ministro degli Esteri Lavrov, che accusa Kiev di terrorismo
Lavrov, da Kiev atti di terrorismo nel Mar d’Azov e nel Mar Nero
Nel Mar d’Azov e nel Mar Nero le azioni dell’Ucraina sono “puro terrorismo”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov in una conferenza stampa al termine dei colloqui con il ministro degli Esteri del Ciad. Lo riporta la Tass. “Quello che sta facendo il regime ucraino non è nemmeno più pirateria. I pirati almeno rubano e si prendono quello che possono per sé. Ma qui non fanno nulla né per sé stessi né per gli altri”, ha spiegato. “Si limitano a causare danni e intimidazioni. Puro terrorismo, che tra l’altro non si verifica solo nel Mar d’Azov e nel Mar Nero, ma anche nel continente africano”, ha affermato il ministro secondo cui gli ucraini, nel tentativo di danneggiare la Russia, non si fanno scrupoli ad allearsi “con chiunque”. “Inclusi gli estremisti africani che cercano di rovesciare regimi legittimi e popolari in Africa, e in effetti con qualsiasi altra feccia della società”, ha aggiunto Lavrov. Poi da Kiev arriva l’accusa a Mosca di Zelensky, che evidenzia come ancora una volta a rimetterci siano stati i civili, chiedendo agli alleati occidentali e non solo, di esercitare pressioni su Mosca.
Zelensky, serve maggior pressione su Mosca
– “La scorsa notte, i russi hanno lanciato 135 droni e 10 missili di vario tipo, per la maggior parte balistici, contro le nostre città e comunità. Sette persone sono rimaste ferite nella regione di Kharkiv, tra cui un bambino. Sono stati danneggiati normali edifici residenziali, una stazione di servizio e infrastrutture ferroviarie. Tre persone sono rimaste ferite nella regione di Chernihiv”. Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “I russi hanno danneggiato un edificio residenziale e impianti della rete elettrica, lasciando migliaia di famiglie senza corrente. Le squadre di emergenza stanno ora lavorando per ripristinare l’elettricità il più rapidamente possibile. Anche un condominio è stato danneggiato a Zaporizhzhia”, ha spiegato. “I russi hanno colpito Kiev con missili balistici. Nella capitale sono stati danneggiati sedici siti, tra cui una scuola e un’attività commerciale. Sono state prese di mira anche infrastrutture critiche nelle regioni di Dnipro, Donetsk, Zhytomyr e Odesa”, ha proseguito. “È necessario esercitare una pressione maggiore sulla Russia. Non possiamo permetterci di restare fermi, e il 21º pacchetto di sanzioni dell’Unione Europea dovrebbe essere adottato questa settimana. Ogni giorno di ritardo nelle decisioni sulle sanzioni concede alla Russia più tempo per prepararsi ai loro effetti. Ogni componente – chip, microchip, beni a duplice uso – tutto ciò che la Russia utilizza per prolungare la guerra e attaccare la popolazione deve essere fermato. Inoltre, i nostri accordi con i partner sulle capacità europee di difesa anti-balistica sono uno strumento che può realmente rafforzare la sicurezza della nostra popolazione. Dobbiamo andare avanti insieme”, ha aggiunto. “Ogni azienda e ogni Paese devono essere veri difensori della vita. Le nostre capacità congiunte sono sufficienti e, insieme, possiamo costruire una protezione affidabile per l’Ucraina e per tutta l’Europa. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando”, ha concluso Zelensky.
