La Commissione europea ha accettato il piano d’azione di X per conformarsi agli obblighi di trasparenza e all’accesso ai dati da parte dei ricercatori, ai sensi del Digital Services Act (Dsa).
Lo riporta una nota precisando che le misure approvate rappresentano “un passo importante per consentire a ricercatori, società civile e pubblico in generale di ottenere maggiore trasparenza sui sistemi di X, in particolare per monitorare i rischi sistemici di X e valutare l’impatto più ampio della piattaforma sui suoi utenti e sulla società europea nel suo complesso”.
X ha sei mesi di tempo per attuare le misure previste dal suo piano d’azione e dovrà quindi redigere e presentare alla Commissione un audit delle misure. A seguito della decisione della Commissione, che ha stabilito la violazione del Dsa da parte di X e le ha inflitto una sanzione nel dicembre 2025, X si è impegnata a migliorare il proprio archivio pubblicitario con funzionalità di ricerca più efficienti e tempi di risposta più rapidi. Pubblicherà inoltre maggiori informazioni sugli annunci pubblicitari e consentirà l’accesso tramite Api, l’interfaccia di Programmazione delle Applicazioni. X garantirà inoltre ai ricercatori idonei un accesso effettivo ai dati pubblici, migliorando e velocizzando il processo di valutazione delle candidature, offrendo l’accesso gratuito ai dati e aggiornando i propri termini e condizioni per evitare di vietare contrattualmente ai ricercatori idonei di estrarre dati pubblici. Un audit esterno indipendente valuterà queste modifiche, i cui risultati saranno presentati da X alla Commissione. Qualora l’audit individui delle raccomandazioni, X dovrà attuarle integralmente.
Il Consiglio per i servizi digitali è stato consultato in merito a queste misure e ha fornito il suo parere il 15 giugno. Ha ritenuto le modifiche proposte parzialmente adeguate, ma ha giudicato le misure di audit di X e, di conseguenza, il piano d’azione complessivo, insufficienti a risolvere le infrazioni. Nella sua valutazione, la Commissione ha tenuto in debita considerazione il parere del Consiglio, riconoscendo il ruolo cruciale di quest’ultimo nella valutazione delle misure proposte da X ai sensi della Legge sui servizi digitali. A seguito del parere del Consiglio, la Commissione ha chiarito alcuni punti che X deve considerare nell’attuazione del piano d’azione. X ha sei mesi di tempo per attuare le misure previste dal suo piano d’azione e dovrà quindi redigere e presentare alla Commissione un audit delle misure. La Commissione monitorerà attentamente i progressi, in particolare sulle questioni sollevate dal Consiglio. La Commissione aggiornerà inoltre regolarmente il Consiglio e i Coordinatori dei servizi digitali sull’attuazione del piano d’azione e sulle attività di monitoraggio in corso.
