di Orietta Migliori
“Non vi libererete di me prima del 2027”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulle indiscrezioni relative a una sua possibile uscita anticipata dall’Eurotower prima della scadenza del mandato. “Quando ci sono nuvole all’orizzonte, il capitano resta sulla nave. E questo capitano resterà su questa nave finché ci saranno nuvole all’orizzonte”, ha aggiunto. Lagarde ha quindi invitato a non concentrarsi sulle speculazioni: “Quello che conta è che applichiamo la giusta politica monetaria per riportare l’inflazione verso l’obiettivo”.
Incertezza ancora elevata per shock energia legato a guerra
“L’incertezza resta elevata e il pieno impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi”. Poi Lagarde ha aggiunto che il Consiglio direttivo “sta quindi monitorando attentamente l’intensità e la durata dello shock, così come i suoi effetti indiretti e di secondo impatto” legati al conflitto in Medioriente.
Crescita rimane modesta nel breve termine
“Gli indicatori prospettici suggeriscono che la crescita economica rimarrà modesta nel breve termine, frenata dallo shock energetico e dalle incertezze ad esso collegate. I fondamentali della crescita di medio termine restano tuttavia solidi”, ha aggiunto, indicando tra i fattori di sostegno “i consumi privati, gli investimenti nelle nuove tecnologie digitali, la spesa pubblica per difesa e infrastrutture e una graduale ripresa delle esportazioni”. Lagarde ha inoltre sottolineato che i dati recenti “indicano un certo miglioramento dell’attività economica nel secondo trimestre”, mentre il tasso di disoccupazione si è attestato al 6,2% a maggio.
Rischi per la crescita orientati al ribasso
“I rischi per le prospettive di crescita sono orientati al ribasso”. Lagarde ha poi spiegato che, nonostante il memorandum d’intesa concordato tra Stati Uniti e Iran a giugno abbia rappresentato “un primo tentativo di risolvere il conflitto”, nelle ultime settimane si sono registrati “nuovi passi indietro” e la situazione geopolitica “rimane fragile”. Un’ulteriore interruzione delle forniture energetiche potrebbe far aumentare i prezzi dell’energia “più del previsto e per un periodo più lungo”, pesando su redditi reali, consumi e investimenti. Inoltre, “ulteriori attriti nel commercio internazionale potrebbero compromettere ancora di più le catene di approvvigionamento, ridurre le esportazioni e indebolire consumi e investimenti”.
Rischi per inflazione orientati al rialzo
“I rischi per le prospettive dell’inflazione sono orientati al rialzo”. Lagarde ha spiegato che “lo shock energetico potrebbe intensificarsi ulteriormente e i suoi effetti su altri prezzi e sui salari potrebbero essere più forti di quanto attualmente previsto”. “Più a lungo i prezzi dell’energia rimarranno elevati, maggiore sarà la probabilità che alimentino un aumento più ampio dell’inflazione attraverso effetti indiretti e di secondo impatto”, ha aggiunto. Lagarde ha inoltre avvertito che le tensioni commerciali e gli eventi climatici estremi potrebbero esercitare ulteriori pressioni sui prezzi.
Misure contro caro energia siano temporanee, rafforzare economia Ue
“Le risposte di bilancio allo shock energetico dovrebbero essere temporanee, mirate e calibrate”. La presidente ha inoltre ribadito che il Consiglio direttivo “ribadisce il suo appello ad agire con urgenza per rafforzare l’economia dell’area dell’euro, mantenendo al tempo stesso finanze pubbliche solide”. “La semplificazione e l’armonizzazione delle regole nel mercato unico dell’Ue, l’accelerazione della transizione energetica e il completamento dell’Unione del risparmio e degli investimenti rappresentano elementi fondamentali”, ha aggiunto.
