Economia e Lavoro

Snam: +9,3% ricavi a 2,02 mld in I sem., +2,8% utile netto adjusted a 733 mln

 

I risultati del primo semestre 2026 di Snam, approvati oggi dal Consiglio di Amministrazione della società, riunitosi sotto la presidenza di Alessandro Zehentner, hanno evidenziato “una solida performance finanziaria, nonostante la volatilità del contesto macroeconomico e geopolitico globale”. Gli investimenti totali, sottolinea Snam, si sono attestati a 1.613 milioni di euro, il 27% dei quali risulta allineato alla Tassonomia Europea e il 52% ai Sustainable Development Goals.

I ricavi sono saliti a 2.026 milioni di euro (+9,3% su anno) e l’Ebitda a 1.572 milioni di euro, “riflettendo la crescita dei ricavi regolati e le variazioni di perimetro, in parte assorbite dai maggiori ammortamenti”, con un utile netto adjusted pari a 733 milioni di euro (+2,8% su anno).  L’indebitamento finanziario netto è infine pari a 18,8 miliardi di euro, a seguito degli investimenti di periodo, del pagamento dei dividendi, delle operazioni di M&A e del refinancing del debito.

Scornajenchi, risultati solidi, crescono investimenti per sicurezza energetica Italia

“Anche nel primo semestre di quest’anno registriamo risultati solidi, grazie alla resilienza del nostro modello di business, confermando i target economici previsti. Inoltre, la rigorosa disciplina finanziaria ci ha consentito di migliorare il target di indebitamento netto per l’anno in corso, rafforzando ulteriormente la nostra flessibilità nella gestione del capitale. Parallelamente abbiamo accresciuto gli investimenti a sostegno della sicurezza energetica dell’Italia, della diversificazione degli approvvigionamenti e dell’integrazione del sistema europeo: azioni che ci permettono di assicurare fin da ora il raggiungimento dell’obiettivo di riempimento degli stoccaggi 2026 ad almeno il 90% della capacità massima, con un livello di scorte già oggi pari al 75%, ben oltre la media continentale”. Così Agostino Scornajenchi, Amministratore Delegato di Snam, ha commentato i risultati del primo semestre 2026 di Snam, approvati dal Consiglio di Amministrazione della società. “È necessario, tuttavia, che gli altri Paesi accelerino l’accumulo di scorte sui propri siti in vista dell’inverno. Gli stoccaggi restano una condizione necessaria ma non sufficiente: contano allo stesso modo la continuità delle forniture, la capacità di rigassificazione e la flessibilità della rete”, ha aggiunto Scornajenchi. Poi Snam da anche i numeri sugli stoccaggi.

Snam: livello stoccaggi gas al 75% a fine luglio

La capacità complessiva di stoccaggio gestita dal Gruppo Snam al 30 giugno 2026, comprensiva dello stoccaggio strategico, è risultata pari a 18,2 miliardi di metri cubi (18,1 miliardi di metri cubi nel primo semestre 2025), la più elevata in Europa. Lo comunica Snam nella nota di accompagnamento ai risultati finanziari del primo semestre 2026. Le scorte di gas naturale presenti negli stoccaggi di Snam al 30 giugno 2026 ammontavano a 12,22 miliardi di metri cubi che, sommate alla riserva strategica di gas, hanno determinato un livello di riempimento a fine giugno di circa il 67%, superiore di 18 punti percentuali rispetto alla media degli stoccaggi europei. A fine luglio, il livello di riempimento ha raggiunto il 75%, rispetto al 55% della media europea. I volumi di gas movimentati nel sistema di stoccaggio di Snam nel primo semestre 2026, si sottolinea inoltre, sono stati pari a 9,69 miliardi di metri cubi, in calo di 2,18 miliardi di metri cubi (-18,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025. La diminuzione è attribuibile a minori erogazioni da stoccaggio, per effetto di condizioni climatiche più miti (-1,10 miliardi di metri cubi; -16,8% rispetto al primo semestre 2025), e a minori iniezioni in stoccaggio (-1,08 miliardi di metri cubi; -20,3% rispetto al primo semestre 2025), a seguito di una più limitata disponibilità di importazioni.

Red

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