Il Consiglio di amministrazione di TIM, sotto la presidenza di Alberta Figari, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2026. Il primo semestre dell’anno si chiude per il Gruppo con ricavi totali in crescita del 2% a 6,8 miliardi di euro e un EBITDA After Lease in aumento dell’1,2% a 1,8 miliardi rispetto allo stesso periodo del 2025.
La performance, sottolinea Tim, è stata sostenuta dalla netta accelerazione della redditività nel secondo trimestre, con l’EBITDA e l’EBITDA After Lease in crescita rispettivamente del 4,2% e del 4,5% anno su anno, e dal ritorno alla crescita del perimetro domestico. Al netto della componente MVNO, la crescita dell’EBITDA After Lease nel trimestre è pari all’8,1% a livello di Gruppo e al 9,1% nel perimetro domestico.
L’andamento del trimestre, si sottolinea, conferma la progressiva normalizzazione degli effetti legati all’avvicendamento dei grandi clienti nel business MVNO, che avevano inciso sui risultati dei primi tre mesi dell’esercizio. Proseguono inoltre la crescita di TIM Enterprise, sostenuta dalla domanda di servizi IT, Cloud e soluzioni digitali, e il positivo percorso di TIM Brasil. Il risultato netto attribuibile ai soci della controllante del secondo trimestre è stato positivo per 88 milioni di euro, rispetto alla perdita di 8 milioni di euro registrata nel secondo trimestre del 2025 e alla perdita di 292 milioni di euro del primo trimestre 2026, che scontava oneri non ricorrenti legati a costi e accantonamenti sul personale per 210 milioni di euro. Alla luce dei risultati del primo semestre e delle azioni già avviate, TIM conferma gli obiettivi forniti al mercato per il 2026 e il 2027, aggiunge la società.
