“Non possiamo ignorare la grave vicenda che ha coinvolto il Procuratore Capo Karim Khan. Dopo la sua autosospensione e la successiva procedura disciplinare, l’Assemblea degli Stati ne ha disposto la rimozione dall’incarico. È una vicenda che desta preoccupazione e conferma la necessità che quanti operano nella Corte, a partire dai suoi vertici, rispettino i più elevati standard professionali e morali, a tutela della sua integrità, autorevolezza e credibilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante il Question Time al Senato.
Sosteniamo Corte, ma sia giudiziaria e non politica
“Il nostro Paese ha sostenuto la Corte Penale Internazionale sin dalla sua creazione”, ma “per essere efficace e credibile la Corte deve essere giudiziaria e non politica. L’adesione dell’Italia allo Statuto di Roma è da sempre improntata alla buona fede nell’adempimento degli obblighi che ne derivano e al rispetto del diritto internazionale”, ha aggiunto Tajani, “questo vale anche per l’esecuzione dei mandati d’arresto, disciplinata dallo Statuto di Roma e dall’ordinamento interno, nel rispetto delle norme sulla cooperazione internazionale e sull’assistenza giudiziaria”. “Il nostro Paese sostiene il mandato, le funzioni e l’indipendenza della Corte penale internazionale”, ha concluso Tajani, “continueremo a preservarne l’autorevolezza e la credibilità, affinché possa esercitare le proprie funzioni in modo indipendente, imparziale ed efficace”.
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