Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran ha dichiarato di aver lanciato nelle scorse ore la sua “operazione più violento e intenso” dall’inizio della guerra. Lo riferiscono i media di Teheran, citati dalla Cnn, secondo cui l’attacco notturno ha comportato il lancio di missili, tra cui il missile balistico a lungo raggio Khorramshahr, contro obiettivi in Israele e statunitensi. “Continueremo i nostri attacchi sostenuti con determinazione e forza, e nel proseguimento di questa guerra pensiamo solo alla resa completa del nemico”, hanno affermato i Pasdaran in un comunicato. “La guerra finirà solo quando l’ombra della guerra sarà allontanata dal nostro Paese”, hanno aggiunto. Sempre i Guardiani hanno poi fatto sapere che almeno due missili sono stati lanciati verso una base statunitense in Kuwait. Lo riferiscono le agenzie di stampa iraniane. “La base americana di Arifjan è stata colpita dal lancio di 2 missili da parte dell’unità missilistica terrestre”, hanno dichiarato i Pasdaran, riferendosi a Camp Arifjan, installazione situata a sud di Kuwait City. Poi da registrare un pesante attacco a Dubai, dove all’aeroporto internazionale due droni iraniani esplodendo hanno colpito e ferito quattro persone. Lo hanno riferito le autorità locali, spiegando che l’attacco ha causato “ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano”. I voli, hanno aggiunto, non hanno subito interruzioni.
Contemporaneamente agli attacchi iraniani, Israele colpisce invece il Libano. Attacchi aerei i hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut. Le esplosioni, riferisce Al Jazeera, sono state avvertite e udite in tutta la città. I video che circolano online provenienti da un presunto luogo dell’attacco nella zona di Aicha Bakkar, nel centro di Beirut, mostrano due piani di un edificio a più piani avvolti dalle fiamme.. La struttura colpita si trova a diversi edifici di distanza da Dar al-Fatwa, la massima autorità religiosa musulmana sunnita del Paese. Di questo attacco c’è un primo drammatico bilancio che parla di quattro vittime e molti feriti. Lo riportano i media libanesi, ripresi da Times of Israel. Nelle scorse ore attacchi aerei israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali della capitale libanese. Le esplosioni, riferisce Al Jazeera, sono state avvertite in tutta la città. I video che circolano online provenienti da un presunto luogo dell’attacco nella zona di Aicha Bakkar, nel centro di Beirut, mostrano due piani di un edificio a più piani avvolti dalle fiamme. La struttura colpita si trova a diversi edifici di distanza da Dar al-Fatwa, la massima autorità religiosa musulmana sunnita del Paese. Raid sono stati segnalati anche nella Valle della Bekaa, a est del Libano, verso il confine con la Siria. Poi la puntualizzazione dell’Idf sugli ultimi attacchi. Presi di mira i centri di comando e i depositi di armi di Hezbollah. Dichiara l’esercito israeliano, spiegando di aver colpito anche un centro di comando di Hezbollah nella città costiera libanese di Tiro.
Raid sono stati segnalati anche nella Valle della Bekaa, a est del Libano, verso il confine con la Siria. Anche l’Iran poi è finito sotto attacco. Esplosioni sono state segnalate nei pressi dell’aeroporto di Teheran. Le immagini, diffuse da Al Jazeera, mostrano enormi esplosioni avvenute durante la notte nei pressi dello scalo di Mehrabad, situato dentro la capitale iraniana. Nel filmato si vede il fumo che si alza intorno all’aeroporto. Ma tutta l’area di crisi è interessata da un continuo scambio di colpi con droni e missili. Il Qatar ha affermato di aver intercettato un nuovo attacco missilistico diretto alla nazione del Golfo. L’ultimo attacco, riferisce Al Jazeera, è stato preceduto da un allarme di “elevata minaccia alla sicurezza” da parte delle autorità. Successivamente il ministero della Difesa di Doha ha annunciato che “la minaccia alla sicurezza è stata eliminata e la situazione è tornata alla normalità”.
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