“Il memorandum firmato è il risultato della saggezza collettiva dei membri del Consiglio della Shura, e tutti i membri lo condividono. Credo che questo memorandum costituirà il fulcro delle nostre relazioni estere in futuro. Dobbiamo impegnarci per costringere il nemico a rispettare quanto sottoscritto”. Lo ha scritto su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. “La sicurezza del Paese, della regione e dei nostri alleati sarà rafforzata da questo memorandum”, ha aggiunto.
Mediatori stanno cercando di rilanciare Memorandum d’intesa
Hassan Ghashghavi, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, ha dichiarato che i mediatori stanno cercando di rilanciare il memorandum d’intesa (MoU) firmato a giugno con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana SNN. Ghashghavi ha affermato che i mediatori sono consapevoli che la questione principale al momento è lo Stretto di Hormuz e che è in corso uno “scambio di opinioni”. “È possibile che la parte iraniana si rechi nuovamente a Muscat. Questa è la natura della diplomazia, e questo scambio di opinioni continua regolarmente. È necessario per garantire gli interessi nazionali”, ha affermato Ghashghavi. “Dal nostro punto di vista, da quello delle forze musulmane e dalla nostra prospettiva diplomatica, una pace duratura non può essere raggiunta se non attraverso la forza. Ovvero, la resa dell’altra parte alla logica iraniana. In altre parole, la forza della nostra logica deve diventare effettiva. Questa forza logica si crea talvolta attraverso il dialogo, talvolta attraverso la forza militare.”
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