Il Comitato ministeriale congiunto di monitoraggio (JMMC) dell’Opec +, composto da Arabia Saudita, Russia, Iraq, Kuwait, Kazakistan, Nigeria, Algeria e Venezuela, si è riunito in videoconferenza per “esaminare le attuali condizioni di mercato” e “ha sottolineato il ruolo essenziale della Dichiarazione di cooperazione (DoC) nel sostenere la stabilità dei mercati energetici globali. In questo contesto, il Comitato ha evidenziato l’importanza cruciale di salvaguardare le rotte marittime internazionali per garantire il flusso ininterrotto di energia”.
E’ quanto si legge in una nota. Il Comitato “ha inoltre espresso preoccupazione per gli attacchi alle infrastrutture energetiche, osservando che il ripristino a piena capacità delle infrastrutture danneggiate è costoso e richiede molto tempo, incidendo così sulla disponibilità complessiva dell’offerta”. Di conseguenza, il Comitato ha sottolineato che “qualsiasi azione che minacci la sicurezza dell’approvvigionamento energetico, sia attraverso attacchi alle infrastrutture sia attraverso l’interruzione delle rotte marittime internazionali, aumenta la volatilità del mercato e indebolisce gli sforzi collettivi nell’ambito della DoC volti a sostenere la stabilità del mercato a beneficio dei produttori, dei consumatori e dell’economia globale”.
Il JMMC ha esaminato i dati sulla produzione di petrolio greggio relativi ai mesi di maggio e giugno 2026 e ha rilevato la conformità complessiva dei paesi OPEC e non OPEC partecipanti alla Dichiarazione di Cooperazione (DoC). Il Comitato ha inoltre ribadito che continuerà a monitorare il rispetto degli adeguamenti della produzione decisi in occasione della 38ª riunione ministeriale dell’OPEC e dei paesi non OPEC come stabilito in occasione della 38ª ONOMM tenutasi il 5 dicembre 2024. La prossima riunione del JMMC (68ª) è prevista per il 4 ottobre 2026.
