Il mercato residenziale italiano archivia luglio con un calo mensile dell’1,1%, portando la media nazionale a 2.030 euro al metro quadro. Su base annua i prezzi crescono invece del 3,1%, mentre il dato trimestrale segna una flessione dell’1,2%. È quanto emerge dall’ultimo indice dei prezzi di idealista. Il mese appena terminato, sottolinea idealista, racconta di battute di arresto generalizzate a livello regionale: solo il Trentino-Alto Adige, con un rimbalzo del 4,1% e la Valle d’Aosta con un più 0,7% segnano variazioni mensili. Le restanti regioni sono in calo. La frenata più brusca è in Basilicata (-3,3%), seguita da Calabria (-1,7%) e Sardegna (-1,6%). Riduzioni più contenute nel Lazio (-1,5%), Marche (-1,5%), Lombardia (-1,2%) e Friuli-Venezia Giulia (-1,2%). Il Trentino-Alto Adige guida la classifica dei valori assoluti con 3.281 euro al metro quadro. A seguire, un terzetto di regioni del Centro-Nord: Liguria (2.645 euro al metro quadro), Toscana (2.636 euro al metro quadro) e Lombardia (2.627 euro al metro quadro). Sopra la media nazionale anche Lazio (2.402 euro al metro quadro) ed Emilia-Romagna (2.116 euro al metro quadro). Per chi cerca prezzi accessibili, Molise (887 euro al metro quadro), Calabria (897 euro al metro quadro) e Basilicata (1.065 euro al metro quadro) restano i mercati più convenienti d’Italia. A livello provinciale, la tendenza è invece prevalentemente negativa nell’84% delle aree monitorate. Mentre, le note positive arrivano soprattutto dal Nordest: Trieste guida i rialzi mensili con +1,8%, seguita da Ravenna (1,4%). Brindisi (0,9%) e Verbano-Cusio-Ossola (0,9%) completano la testa della classifica, con Aosta (0,7%) e Mantova (0,6%) poco distanti. Sul fronte opposto, Pordenone segna il calo più marcato con -4,8%, davanti a Nuoro (-3,6%), Enna (-3,3%) e Potenza (-3,2%). Stabili, questo mese, Novara e Teramo. La graduatoria dei prezzi provinciali vede Bolzano (4.702 euro al metro quadro) nettamente davanti a Milano (4.125 euro al metro quadro), Lucca (3.906 euro al metro quadro) e Firenze (3.393 euro al metro quadro). Le due grandi province metropolitane segnano dei cali mensili, Roma -1,2%, Milano -1,5%, ma sull’anno entrambe crescono: rispettivamente 4,1% e 3,2%. All’estremo opposto, Biella (529 euro al metro quadro), Caltanissetta (585 euro al metro quadro) e Isernia (608 euro al metro quadro) sono le province più economiche per l’acquisto di un’abitazione. Fronte capoluoghi, luglio disegna una mappa a due velocità: 57 capoluoghi in calo, 40 in rialzo, 8 fermi al palo – Monza, Foggia, Vicenza, Padova, Bologna, Ravenna, Agrigento e Udine, Il mese premia i mercati di piccola e media dimensione: Ragusa vola in testa con un più 3,9%, seguita da Mantova (2,6%) e Imperia (2,5%). Trieste (2,3%) e Siena (2,1%) completano la top 5. Tra le grandi città resistono Cagliari (0,8%), Venezia (0,5%) e Genova (0,1%); cedono invece i mercati più blasonati: Milano perde l’1,3%, Napoli lo 0,6%, Roma e Torino lo 0,4%. I cali più severi del mese si registrano a Pordenone (-5,3%), Potenza (-5,0%) e Belluno (-3,6%). Il podio delle città più care d’Italia non cambia: Milano (5.681euro al metro quadro), Venezia (4.938 euro al metro quadro) e Bolzano (4.901 euro al metro quadro). Seguono Firenze (4.786 euro al metro quadro) e Bologna (3.798 euro al metro quadro); Roma chiude in sesta posizione con 3.767 euro al metro quadro. I valori immobiliari più bassi si trovano invece a Caltanissetta (632 euro al metro quadro), Biella (748 euro al metro quadro) e Reggio Calabria (778 euro al metro quadro).
