Politica

Covid, l’audizione di Giuseppe Conte diventa un caso

 

di Marino Marini

 

Diventa un caso l’audizione dell’ex Presidente del Consiglio sul caso Covid. Dopo che l’ex Premier si era dimesso dalla Commissione d’inchiesta per rendere possibile la sua audizione, il Presidente della stessa Commissione, imputando la scelta all’ingolfamento dei lavori parlamentari, ha sconvocato l’importante audizione che doveva chiarire il ruolo dell’ex Presidente del Consiglio all’epoca della pandemia. Questa la giustificazione del Presidente di Fratelli d’Italia, Marco Lisei: “In ragione dei lavori delle Aule parlamentari per le giornate di martedì 4 e di mercoledì 5 agosto, con previste votazioni tutto il giorno sia alla Camera che al Senato, ho dovuto sconvocare l’audizione di Giuseppe Conte. Già la scorsa settimana i miei uffici avevano contattato la segreteria di Conte anticipando che sarebbe stato difficile tenere l’audizione il 4 e il 5 agosto. Pertanto, avevano chiesto altre disponibilità ed io stesso, nel corso dell’ultima seduta, avevo avvisato che sarebbe stato utile da parte del leader del M5s proporre altre date. Nella giornata di venerdì scorso i miei uffici hanno nuovamente contattato la segreteria di Conte, senza tuttavia ricevere disponibilità di altri giorni. Così ho deciso di tentare di fissarla comunque il 4 agosto, ma come previsto non c’è materialmente spazio per una audizione che richiederà parecchie ore. I miei uffici prenderanno ancora contatto con Conte per individuare altre date utili”. Immediata la reazione del Movimento 5 Stelle.

 

“FdI incompetenti o in malafede, ridicolo circo su audizione Conte”

“È tanto vergognoso quanto ridicolo il circo messo in piedi da Fratelli d’Italia in merito sull’audizione di Conte in Commissione d’inchiesta sul Covid. Prima lo convocano, poi annullano l’audizione e accusano lui di voler scappare”. Lo scrivono in una nota Alfonso Colucci, Stefano Patuanelli e Michele Gubitosa, parlamentari del Movimento 5 Stelle in Commissione d’inchiesta sul Covid. “La verità è molto semplice – aggiunge -: dopo oltre due anni dalla sua disponibilità a essere ascoltato dalla Commissione Covid, Giuseppe Conte aveva già comunicato al Presidente Lisei – da ultimo anche pubblicamente durante l’audizione di Domenico Arcuri della scorsa settimana – che sarebbe stato disponibile in varie date, anche diverse dal 4 e 5 agosto, che sono state proposte dalla Commissione. È stato il Presidente Lisei a fissare la data e poi a doverla sconvocare. La convocazione in Commissione Covid è stata diramata il 31 luglio, quando i calendari d’Aula di Camera e Senato erano stati già definiti. Cos’è intercorso per giustificare la sconvocazione? Cos’hanno fatto fino a stasera Lisei e Fratelli d’Italia, oltre a confezionare i comunicati stampa diffamatori che stanno già uscendo? Questo ennesimo scempio è solo l’ultima prova della volontà di usare la Commissione d’inchiesta per la propaganda di Giorgia Meloni. Il Presidente Conte aspetta una convocazione da oltre due anni per poter spazzare via tutto il fango che gli è stato lanciato addosso dai finti patrioti e oggi aveva anche presentato le sue dimissioni da Commissario, proprio in vista dell’audizione di domani. I casi sono due: o sono incapaci, oppure sono in malafede”. “Il presidente Conte ha dato questa disponibilità per anni, e non è mai stato convocato – rincara la dose parlando in Aula alla Camera il capogruppo M5S Riccardo Ricciardi -. E allora loro si sono inventati, hanno detto ‘no, Conte, tu devi dimetterti dalla commissione, dare la disponibilità per essere audito’. Il presidente Conte dà le dimissioni e dà la disponibilità per essere audito. Camera e Senato fanno i programmi d’aula con i voti, sia alla Camera che al Senato, la scorsa settimana. Il 31 luglio arriva la convocazione per domani del presidente Conte in commissione Covid. Quindi a calendari già fatti e già stabiliti, si fa questa convocazione con ordine del giorno audizione del presidente Conte. Il presidente Conte si dimette per dare soddisfazione, evidentemente a Fratelli d’Italia. E oggi arriva la notizia che il presidente della commissione sconvoca la commissione. Scappate, scappate! Questo fate”.

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