“Gli hub di rimpatrio sono stati menzionati dagli Stati Membri che ci stanno lavorando e stanno preparando i negoziati con i Paesi terzi”. Lo ha dichiarato Magnus Brunner (nella foto), commissario europeo per gli affari interni e la migrazione, nella conferenza stampa al termine del Consiglio informale Interni in videoconferenza sulla crisi di Ceuta. “Circa sei Paesi stanno collaborando per parlare con i Paesi terzi degli hub di rimpatrio, è legittimo”, ha aggiunto Brunner, “ma dobbiamo anche concentrarci sul concetto di Paese terzo sicuro”.
Madrid, noi contrari ad hub Paesi terzi, a rischio diritti
“Noi abbiamo sempre manifestato la nostra opposizione” ai centri per i rimpatri in Paesi extra Ue, perché “l’esistenza di questi hub potrebbe vulnerare i diritti fondamentali e anche i principi e i valori dell’Ue”. Lo ha detto il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska in conferenza stampa a Madrid al termine della riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri dell’Interno dell’Ue sulla crisi a Ceuta. Marlaska ha confermato che i ministri oggi hanno parlato degli hub in Paesi terzi ma ha sostenuto che “non è stato un punto centrale nella riunione”.
Red
