“Adottare le opportune iniziative per l’avvio della procedura relativa alla richiesta della clausola nazionale di salvaguardia di cui all’articolo 26 del regolamento (Ue) 2024/1263 in merito alle spese: volte a rafforzare la resilienza del sistema energetico e la sicurezza del relativo approvvigionamento, nei limiti complessivi dello 0,6 per cento del Pil nel periodo di riferimento; in materia di difesa, anche relative agli investimenti, nei limiti dello 0,9 per cento del Pil nel periodo di riferimento”.
Questo il primo impegno al governo che si legge nella bozza di risoluzione di maggioranza preparata in vista delle comunicazioni in Parlamento del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, in merito all’avvio della procedura di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale. “Per il finanziamento delle misure relative alla difesa”, inoltre, si impegna l’esecutivo “a valutare il ricorso alle migliori condizioni di finanziamento quali quelle di cui al programma Safe”.
Infine, il centrodestra chiede di “presentare al Parlamento, a seguito dell’adozione della raccomandazione da parte del Consiglio che autorizza ad avvalersi della clausola e dell’aggiornamento del quadro di finanza pubblica, la relazione di cui all’articolo 6 della legge 24 dicembre 2012, n.243 che, nelle more del completamento dell’attività del gruppo di lavoro sulla riforma della normativa di contabilità e finanza pubblica – incaricato di svolgere l’istruttoria finalizzata alla definizione dei contenuti dei progetti di legge di iniziativa parlamentare volti a modificare le disposizioni della legge 24 dicembre 2012, n.243, e della legge 31 dicembre 2009, n. 196 – autorizzi il ricorso allo scostamento dal percorso della spesa netta indicato nel Piano strutturale di bilancio”.
