Roma Capitale

Carceri: Rebibbia avrà una Casa della comunità, avviato iter

È stato firmato, presso la sala Aniene della Regione Lazio, il Protocollo d’intesa tra Regione Lazio, Ministero di Giustizia Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e ASL Roma 2, per la concessione a uso gratuito dei locali del “fabbricato A” del carcere di Rebibbia, per la realizzazione del Poliambulatorio “Casa della Comunità di Rebibbia”. A firmare il protocollo d’intesa, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, il provveditore regionale per il Lazio e il Molise, Giacinto Siciliano, e il direttore generale della Asl Roma 2, Francesco Amato. “Il protocollo d’intesa strategico tra il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) e la ASL Roma 2 rappresenta una sperimentazione innovativa, avviata in chiave operativa a partire da agosto 2025, per estendere il modello assistenziale del Servizio Sanitario Nazionale (regolato dal DM 77/2022) direttamente all’interno delle mura del carcere”, si spiega in una nota. Il progetto punta ad assicurare ai detenuti gli stessi standard di equità, universalità e dignità assistenziale previsti per i cittadini liberi sul territorio. Una delle aree di intervento prioritarie riguarda i detenuti tossicodipendenti. La struttura opererà integrando i servizi medici, specialistici e infermieristici interni, riducendo la necessità di trasferimenti esterni protetti e migliorando la continuità terapeutica. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria si fa carico della componente immobiliare e degli spazi cedendo a titolo completamente gratuito alla ASL alcune aree interne al plesso carcerario. Questo – spiegano – azzera i costi legati all’acquisto o alla locazione delle superfici per la struttura. La ASL Roma 2 si assume interamente, tramite la Regione Lazio, l’onere economico e gestionale legato all’allestimento degli spazi, alla fornitura dei macchinari e all’erogazione delle prestazioni sanitarie. L’azienda coprirà i costi operativi relativi al personale medico, infermieristico e agli specialisti coinvolti. “L’iniziativa – si sottolinea – rientra nella rete aziendale della sanità territoriale che sfrutta i fondi strutturali dedicati alla sanità di prossimità (DM 77/2022). I fondi di investimento per la riorganizzazione della rete assistenziale della ASL Roma 2 attingono direttamente agli stanziamenti del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), che finanzia la nascita delle Case della Comunità nel territorio per colmare i divari nelle aree a maggiore deprivazione. La validità del contratto di concessione ad uso gratuito è trentennale rinnovabile per periodi di ulteriori venti anni. La Asl Roma 2, già responsabile del servizio sanitario realizzato all’interno della Casa di reclusione dell’istituto penitenziario di Rebibbia, ha chiesto e ottenuto dalla Regione Lazio, il finanziamento di 3.642.872 euro per realizzare il progetto”.

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