Tensioni interna e crisi internazionali sono al centro della relazione annuale del Copasir e dell’Audizione del Direttore dell’Aisi, Valensise. Tenti gli elementi di crisi attenzionati e tra questi sul fronte interno quelli legati all’attivismo dei cosiddetti antagonisti.
di Marzio Scipione
Jihadisti puntano su attori solitari, Italia e Roma possibili obiettivi
“Riguardo al terrorismo di matrice confessionale” il Comandante generale dell’Arma dei carabinieri, Salvatore Luongo, nella sua audizione del 5 marzo 2025 ha evidenziato “come l’attuale situazione sia fortemente condizionata dall’operatività di formazioni jihadiste che continuano a sollecitare la condotta di azioni ad opera di attori solitari, con un’incessante propaganda mediatica soprattutto sul web, che individua anche l’Italia, e Roma in particolare, come un possibile obiettivo”. È quanto si legge nella relazione annuale del Copasir al Parlamento. “Lo Stato Islamico – si legge – continua a essere impegnato in un’offensiva mediatica e operativa, mostrando capacità di agire al di fuori delle zone di tradizionale radicamento territoriale e ponendosi quale fonte di ispirazione per chi intraprende un percorso di radicalizzazione e adesione all’estremismo violento. In relazione alle campagne di lotta dell’estrema destra, comincia a prendere piede, anche tra le formazioni nazionali, il tema della remigrazione, interpretata come espulsione su vasta scala di richiedenti asilo o di immigrati in generale. Particolare menzione merita, inoltre, la crescente diffusione del suprematismo bianco, fondato sull’istigazione alla violenza indiscriminata, per lo più ad opera di pochi ed isolati attori”.
Copasir, Valensise (Aisi): “Su tema remigrazione possibile escalation delle tensioni”
“L’ipotizzabile insistenza della destra radicale sul tema della remigrazione potrebbe contribuire ad una escalation della conflittualità tra opposti schieramenti, soprattutto in occasione di eventi pubblici in contesti di storica contropresenza”. È quanto si legge nella relazione annuale del Copasir al Parlamento in cui si sottolinea che “nel corso dell’audizione dell’11 giugno 2025 del Direttore dell’Aisi, Bruno Valensise, è stato sottolineato come altro tema centrale dell’attivismo antagonista permanga la questione migratoria, con nuove iniziative di protesta contro i provvedimenti per il contenimento degli ingressi irregolari o in relazione ad emergenze umanitarie”.
Questione palestinese catalizzatore dell’attivismo antagonista
La “questione palestinese” ha continuato “a rappresentare un potente catalizzatore dell’attivismo antagonista, quale cornice simbolica ed ideologica in grado di saldare diverse aree contestative, in un quadro generale di opposizione all’imperialismo e alla guerra”. È quanto si legge nella relazione annuale del Copasir al Parlamento. “Tale mobilitazione trasversale, in cui si è registrata la convergenza di gruppi differenti, è apparsa come un segnale delle trasformazioni sociali in atto, influenzate dall’evoluzione del quadro internazionale, che darebbe luogo a un aggregato eterogeneo in cui possono trovare sfogo pulsioni legate a condizioni di disagio e di emarginazione”, si spiega. Nell’audizione del 24 settembre 2025, il Direttore dell’Aisi, Bruno Valensise, ha fornito al Comitato un aggiornamento “sui principali profili di minaccia legati a fenomeni di estremismo endogeno”, anche alla luce dei disordini e delle contestazioni avvenuti il 22 settembre 2025 nel corso di una manifestazione svoltasi a Milano, organizzata in favore della questione palestinese, indetta, come riportato su fonti aperte, dai sindacati di base USB.
Allarme su campagne di disinformazione di Russia, Cina e Iran
“Nel corso dell’attività conoscitiva svolta dal Comitato sono state evidenziate le operazioni di disinformazione, potenzialmente in grado di incidere sulla sicurezza nazionale, condotte dalla Russia, dalla Cina, dall’Iran e da altri attori statuali, anche in relazione ai principali scenari bellici”. È quanto si legge nella relazione annuale del Copasir al Parlamento. In particolare, nelle audizioni del Direttore dell’AISI, Bruno Valensise, del 18 febbraio 2025, dell’11 giugno 2025 e del 24 settembre 2025, è stata illustrata l’attività condotta dall’AISI nel monitoraggio “delle rilevanti attività di disinformazione e propaganda condotte da entità statali straniere – in particolare russe, cinesi, iraniane e nord- coreane – finalizzate a condizionare l’opinione pubblica”. Sono state, inoltre, ricordate “le manovre di influenza poste in essere da soggetti stranieri, principalmente russi e cinesi, condotte attraverso tecniche di cognitive warfare basate sulla manipolazione dell’informazione e la polarizzazione dell’opinione pubblica, anche tramite la diffusione di narrative di natura disinformativa e propagandistica, specificamente mirate al nostro Paese, facendo largo uso dei social media, che costituiscono, di fatto, un potenziale rischio di interferenza anche nei processi democratici”.
Costante monitoraggio sull’attività della ‘flotta ombra’ russa
Il Comitato ha poi approfondito “le vicende concernenti la cosiddetta ‘flotta ombra’ russa, utilizzata per trasportare merci e prodotti petroliferi aggirando le sanzioni stabilite dall’Unione europea, nonché le esplosioni verificatesi su talune di tali imbarcazioni”. È quanto si legge nella relazione annuale del Copasir al Parlamento. In particolare, è emerso come le imbarcazioni “riconducibili alla ‘flotta ombra’ abbiano eluso le attività ispettive condotte dalle competenti autorità alterando il sistema Automatic Identification System (AIS), nel quale verrebbero inseriti elementi identificativi errati o corrispondenti a natanti non sottoposti a restrizioni, al fine di occultare la propria posizione e trasferire i prodotti petroliferi attraverso operazioni in mare aperto, minimizzando così la possibilità di essere identificati da agenzie di law enforcement”. Il Comitato “sta comunque proseguendo, anche nel corso del 2026, nel costante monitoraggio della situazione”.
