Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha affermato che Kiev insieme ai suoi partner negli Stati Uniti e in Europa, ha elaborato un piano per porre fine alla guerra che prevede un cessate il fuoco, la creazione di una zona economica speciale e il ritiro delle truppe. Lo riporta Ukrinform. “Insieme a Jared (Kushner – ndr) e Steve (Witkoff – ndr), abbiamo concordato di mettere tutte queste discussioni in un unico documento: quali sono le reali possibilità di porre fine alla guerra. Gli americani vogliono discuterne con noi e con i russi. In breve, c’è un’idea per un cessate il fuoco: questa è la cosa principale”, ha spiegato. “La seconda parte riguarda ciò che gli americani hanno proposto in merito a una zona economica franca. In altre parole, noi e i russi facciamo passi indietro uguali, creando una zona cuscinetto chiamata zona economica franca sotto una qualche forma di amministrazione. Non è ancora chiaro di che tipo, ma si tratterebbe di una parte terza”, ha affermato. “Si tratta di idee condivise con americani ed europei, nonché il risultato di discussioni concluse tra americani, noi e russi. A mio avviso, c’è qualcosa di realistico in queste proposte”, ha osservato Zelensky.
Russia prepara mobilitazione di 300mila uomini
La Russia “prevede di mobilitare circa 300.000 persone dopo le elezioni della Duma a settembre”, ma “lo farà senza coinvolgere le principali città del Paese, nel tentativo di minimizzare le reazioni negative della società”. Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dal Kiev Independent. Secondo Zelensky, i 300mila soldati mobilitati andrebbero ad aggiungersi ai flussi di reclute già presenti nell’esercito russo e saranno impiegati per potenziare l’offensiva principale di Mosca contro le città fortificate della regione di Donetsk, oppure per creare nuove minacce in altre aree, compreso il confine settentrionale dell’Ucraina.
