I Guardiani della rivoluzione hanno dichiarato di avere attaccato un drone navale statunitense telecomandato, aggiungendo che stava “tentando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz”. Lo riporta Al-Jazeera.
“Questa via navigabile strategica è sotto il controllo della Repubblica Islamica dell’Iran e qualsiasi mossa da parte del nemico assassino di bambini riceverà una risposta decisa”, ha affermato il corpo delle Guardie rivoluzionarie Irgc, avvertendo che gli Stati Uniti “devono sapere che non c’è altra via d’uscita se non quella di lasciare la regione e abbandonare le proprie azioni malvagie”.
Usa smentiscono Teheran, menzogna totale su drone navale
L’esercito Usa ha smentito l’affermazione dell’Iran secondo cui avrebbe colpito un drone navale statunitense nello Stretto di Hormuz, definendola una “menzogna totale”. “La notizia proviene dai media statali iraniani ed è una bugia totale”, ha dichiarato il capitano Tim Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Qualche ora prima i Pasdaran avevano dichiarato di avere attaccato un drone navale statunitense telecomandato, aggiungendo che stava “tentando di entrare nell’area protetta dello Stretto di Hormuz”. La notizia è arrivata il giorno dopo che gli Stati Uniti hanno dichiarato di aver colpito petroliere iraniane come rappresaglia per il lancio di missili balistici da parte dell’Iran contro navi da guerra della Marina Usa.
Iran: Ghalibaf a Usa, d’ora in poi risposte rapide, pesanti e dolorose
“Gli americani devono aver capito che l’era delle risposte proporzionate è finita”. Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad-Bagher Ghalibaf, secondo quanto riporta Iran International. “D’ora in poi qualsiasi aggressione contro gli interessi e la sicurezza dell’Iran riceverà una risposta più rapida, più pesante e più dolorosa”, ha affermato Ghalibaf, aggiungendo che gli Usa devono capire “prima che sia troppo tardi” che le regole del conflitto con l’Iran sono cambiate.
