“Abbiamo dimostrato che non c’è un’opposizione che dice solo no perché c’è un sub-emendamento che vi sta terrorizzando, che porta le preferenze nella legge elettorale. Questo sub-emendamento corrisponde, in toto e in pieno, alla storia politica e alla battaglia politica della Presidente Giorgia Meloni, che in tutti questi anni ci ha fatto la morale sulle preferenze. Si vada a riprendere le sue trasmissioni televisive, la Presidente Meloni, se ha dei dubbi.
E oggi che cosa succede? Voi avete un’alternativa: o lo votate, o la Presidente del Consiglio per l’ennesima volta tradisce gli italiani e tradisce se stessa. Oggi c’è la possibilità, per la Meloni, di portare a casa, per la prima volta, una promessa elettorale: e io quindi rivolgo un appello a Giorgia Meloni. Non si faccia impaurire da Salvini e da Tajani, che sono contrari. Anche perché sarebbe l’unico essere vivente che si fa impaurire da persone come Salvini e da Tajani. Abbia il coraggio di andare fino in fondo: voti il nostro sub-emendamento, porti le preferenze nella legge elettorale, e se per caso Forza Italia e la Lega, con ruggito da coniglio, avranno il coraggio di votare contro a scrutinio palese qui, o di votare contro a scrutinio segreto alla Camera, Giorgia Meloni dichiari chiusa questa esperienza di governo e ci porti alle elezioni che vedono oggi il campo largo di centrosinistra, più i riformisti, avanti in tutti i sondaggi. Siamo al ‘redde rationem’, adesso o Giorgia Meloni ha il coraggio di rimanere fedele alla sua storia politica, oppure, per l’ennesima volta, avremo la dimostrazione di un governo che è forte coi deboli e debole coi forti, e un governo che non risponde nemmeno alle promesse elettorali. Sono curioso di vedere come andrà a finire”. Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi, intervenendo in aula al Senato sulla legge elettorale.
