Nel II trimestre del 2026 le compravendite di abitazioni sono state oltre 200mila, stabili nel confronto tendenziale rispetto allo stesso trimestre del 2025, +0,1%. Una debole crescita degli acquisti di abitazioni si registra nei comuni capoluogo, +0,5% tendenziale, nelle aree del Nord Ovest e del Sud, +0,4 e +0,6%. Nel Centro il dato tendenziale è negativo, -0,7%, ed è stabile il volume di scambi nel Nord Est, -0,1%, e nelle Isole, +0,1%. Questa la fotografia del mercato immobiliare, secondo dati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate sulle compravendite di immobili e terreni. Le compravendite di negozi e laboratori, +5,7%, e di depositi e autorimesse, +5,2%, sostengono il mercato non residenziale, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (+2,6%). In generale, è tutto il comparto terziario commerciale a presentare numeri positivi: +4,7% sul 2025. Torna a crescere anche il settore produttivo, che fa segnare un aumento di quasi il 3%. Si registra un lieve calo per le compravendite di uffici: -0,6%. Secondo le statistiche dell’Osservatorio del mercato immobiliare (Omi), la quota di abitazioni acquistate da persone fisiche con ricorso ad un mutuo ipotecario è pari al 46,6% in questo II trimestre del 2026, in lieve calo sul precedente trimestre ma in aumento tendenziale rispetto al 2025. Il tasso di interesse medio applicato alla prima rata del mutuo resta stabile intorno al 3,6%. Risulta invariata anche la quota di acquisti con agevolazione prima casa, che sfiora il 73%, mentre la quota di acquisti di abitazioni di nuova costruzione sale al 6,4% in questo trimestre.
Le abitazioni locate con contratto registrato nel II trimestre 2026 sono state oltre 248 mila, +3,1% tendenziale. La crescita è trainata dall’aumento dei contratti agevolati, a fronte del calo dei contratti ordinari di lungo periodo. Il canone annuo complessivo pattuito nei nuovi contratti si attesta a 1,7 miliardi di euro, +6,3% tendenziale, con incrementi rilevanti in tutti i segmenti, con l’unica eccezione dei contratti ordinari di lungo periodo, dove il canone rimane sostanzialmente stabile.
