La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen terrà questo mercoledì a Strasburgo il discorso sullo Stato dell’Unione, in cui illustrerà le sue priorità per il prossimo anno e la sua visione per affrontare le sfide che la Ue, il più grande blocco commerciale del mondo, si trova ad affrontare. Il contenuto è stato tenuto segreto. Dal canto loro, i gruppi politici presenti dell’Eurocamera hanno fatto pressioni affinché i temi a loro cari venissero inserite. Secondo quanto si apprende, il discorso toccherà temi come l’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico e gli incendi che hanno devastato l’Europa quest’estate, nonché la protezione dei minori online, la guerra in Ucraina, il conflitto in Medio Oriente e le tensioni commerciali internazionali. In vista del discorso, la Commissione ha lanciato una pagina web dedicato alla sua presidente e all’evento, oltre a distribuire opuscoli che illustrano i risultati conseguiti negli ultimi 12 mesi. L’elenco è considerevole e comprende la conclusione di nuovi accordi commerciali, il rafforzamento della competitività economica, la riduzione dei costi energetici, l’incentivazione degli investimenti nella difesa, lo stanziamento di miliardi di euro a sostegno dell’Ucraina e l’imposizione di sanzioni a centinaia di funzionari e organizzazioni russi. L’anno scorso, allo Stato dell’Unione von der Leyen aveva avvertito che l’Europa doveva difendere la propria indipendenza, vista l’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump. “L’Europa è in lotta”, aveva affermato la von der Leyen. “Una lotta per i nostri valori e le nostre democrazie”. “Si stanno tracciando le linee di battaglia per un nuovo ordine mondiale basato sul potere”, aveva aggiunto, sottolineando che l’Ue “deve lottare per il proprio ruolo in un mondo in cui molte grandi potenze sono ambivalenti o apertamente ostili all’Europa”. La Commissione propone leggi applicate in tutti i 27 Stati membri e vigila affinché quelle già in vigore non vengano violate. Negozia gli scambi commerciali per conto di tutti i suoi membri ed è il principale organo investigativo antitrust d’Europa. Al timone c’è l’ex ministra della Difesa tedesco, 67 anni, che è diventata una figura di spicco ai vertici con i leader di tutto il mondo. Von der Leyen ha accumulato influenza in 7 anni di mandato assicurandosi i vaccini durante la pandemia di Covid-19, gestendo la crisi energetica scatenata dall’invasione russa e sostenendo l’Ucraina durante la guerra. Sembra inoltre godere del rispetto di Trump. Lei, il suo capo di gabinetto e i suoi commissari commerciali si sono adoperati per limitare i danni causati dalla guerra tariffaria di Trump all’economia europea. Tuttavia, l’amministrazione Trump si è anche irritata per il giro di vite della Commissione contro i colossi tecnologici (molti dei quali statunitensi), accusati di violare le normative europee sulla protezione dei dati.
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