Ai prezzi attuali del gasolio la spesa per i rifornimenti di diesel (nell’ipotesi di due pieni al mese) sale in Italia di quasi +695 euro annui ad autovettura rispetto ai prezzi medi del gasolio in vigore nel 2025. Lo afferma Adusbef, che ha realizzato delle proiezioni sulla spesa alla pompa degli automobilisti considerati i nuovi record raggiunti dai carburanti.
Se si confrontano i listini attuali con il prezzo medio di benzina e gasolio registrato nel 2025, la spesa annua per i rifornimenti di verde risulta più elevata di 465,6 annui ad autovettura – analizza Adusbef – Se si considera il numero di automobili alimentate a benzina circolanti nel nostro Paese, la maggiore spesa complessiva raggiunge i +7,9 miliardi di euro.
Per il gasolio, invece, la spesa annua a singola auto, e sempre nell’ipotesi di due pieni al mese, nel confronto con la media del 2025 sale di ben 694,8 euro annui, pari ad un aggravio da +11,5 miliardi di euro sul totale delle vetture diesel circolanti in Italia.
I listini alla pompa attuali, quindi, se non efficacemente contrastati, determinerebbero per le famiglie italiane una stangata potenziale da complessivi 19,4 miliardi di euro annui sui rifornimenti di benzina e gasolio, che avrebbe effetti a cascata su bilanci, potere d’acquisto e consumi, e ricadute disastrose sull’economia nazionale. “Per questo invitiamo il governo ad un atto di coraggio, ricorrendo in questa delicata fase allo strumento dei prezzi amministrati temporanei per benzina e gasolio, così come previsto da una apposita delibera Cipe, unica strada per fermare l’escalation senza sosta dei prezzi”, conclude il presidente Antonio Tanza.
