Economia e Lavoro

Carburanti: Adusbef, con listini attuali spesa per gasolio +695 euro annui

A gas station attendant changes fuel prices on a board at a gas station in Milan, Italy, Thursday, March 10, 2022. Car fuel price in Italy recently exceeded the 2.00 euros per liter threshold due to the turmoil on the international oil market caused by the war in Ukraine, and on Thursday morning drivers found a new record high at the gas stations with fuel touching 2.40 euros per liter records. (AP Photo/Luca Bruno)

 

Ai prezzi attuali del gasolio la spesa per i rifornimenti di diesel (nell’ipotesi di due pieni al mese) sale in Italia di quasi +695 euro annui ad autovettura rispetto ai prezzi medi del gasolio in vigore nel 2025. Lo afferma Adusbef, che ha realizzato delle proiezioni sulla spesa alla pompa degli automobilisti considerati i nuovi record raggiunti dai carburanti.

Se si confrontano i listini attuali con il prezzo medio di benzina e gasolio registrato nel 2025, la spesa annua per i rifornimenti di verde risulta più elevata di 465,6 annui ad autovettura – analizza Adusbef – Se si considera il numero di automobili alimentate a benzina circolanti nel nostro Paese, la maggiore spesa complessiva raggiunge i +7,9 miliardi di euro.

Per il gasolio, invece, la spesa annua a singola auto, e sempre nell’ipotesi di due pieni al mese, nel confronto con la media del 2025 sale di ben 694,8 euro annui, pari ad un aggravio da +11,5 miliardi di euro sul totale delle vetture diesel circolanti in Italia.

I listini alla pompa attuali, quindi, se non efficacemente contrastati, determinerebbero per le famiglie italiane una stangata potenziale da complessivi 19,4 miliardi di euro annui sui rifornimenti di benzina e gasolio, che avrebbe effetti a cascata su bilanci, potere d’acquisto e consumi, e ricadute disastrose sull’economia nazionale. “Per questo invitiamo il governo ad un atto di coraggio, ricorrendo in questa delicata fase allo strumento dei prezzi amministrati temporanei per benzina e gasolio, così come previsto da una apposita delibera Cipe, unica strada per fermare l’escalation senza sosta dei prezzi”, conclude il presidente Antonio Tanza.

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