– Gli Houthi hanno dichiarato di aver abbattuto un caccia F-15 saudita sopra il governatorato di Marib, nello Yemen. “Di fronte a questa brutale aggressione contro il nostro Paese e il nostro popolo, le forze armate yemenite sono riuscite ad abbattere un caccia F-15 saudita mentre conduceva operazioni ostili a sostegno del suo rafforzamento militare nello spazio aereo del governatorato di Marib” ha dichiarato il portavoce militare Yahya Saree in un comunicato citato da Al Jazeera. “L’abbattimento è stato effettuato utilizzando un missile terra-aria di fabbricazione locale”, ha aggiunto. Nel corso di questa settimana, ha ancora dichiarato il portavoce, gli aerei da guerra sauditi hanno effettuato più di 450 attacchi contro Taiz, Lahj, al-Jawf, Hajjah, Marib, Saada e al-Bayda. Secondo Saree sono state registrate anche vittime civili. Le forze armate yemenite continueranno “a proteggere lo spazio aereo e la sovranità del nostro Paese da qualsiasi aggressione o violazione, con tutti i mezzi a disposizione”, ha concluso.
Axios, Usa distruggono 2 barche che volevano sequestrare drone Marina
L’esercito statunitense ha distrutto due piccole imbarcazioni iraniane dopo che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva tentato di sequestrare un drone della Marina che pattugliava lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Axios, citando due funzionari statunitensi. Inizialmente, l’esercito Usa non aveva reso noto l’attacco, mentre i media iraniani avevano riferito di un attacco di droni contro “pescherecci” avvenuto al largo della costa della città portuale di Kargan e vicino all’isola di Larak, nella provincia di Hormozgan. Un funzionario statunitense ha tuttavia affermato che i Pasdaran avevano utilizzato le imbarcazioni per tentare di catturare un drone di superficie impiegato dall’esercito americano per pattugliare lo Stretto di Hormuz. Dopo che le forze statunitensi hanno individuato il tentativo, un drone americano ha lanciato due missili contro le imbarcazioni, distruggendole e uccidendo la maggior parte delle persone a bordo. Il portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti, Tim Hawkins, ha confermato il tentativo di sequestro, affermando che non è riuscito “dopo la risposta energica del Centcom”. “Il drone di superficie rimane sotto il controllo operativo degli Stati Uniti”, ha affermato.
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