Esteri

Draghi dopo il G7: “Riesamineremo il nostro accordo sulla Cina”

Il memorandum firmato dall’Italia con la Cina sulla Nuova Via della Seta “non è stato mai menzionato” durante il G7. “Per quanto riguarda l’atto specifico, lo esamineremo con attenzione”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dei lavori del summit. Nella bozza del comunicato finale del G7, c’è inloltre la richiesta da parte delle potenze mondiali di un’inchiesta “tempestiva e trasparente” sulle origini del Covid da presentare all’Oms. Al G7 Il presidente Usa, Joe Biden ha fatto notare che il mondo non ha ancora avuto accesso ai laboratori di Wuhan in Cina per capire se l’epidemia di Covid-19 sia naturale o abbia a che fare con “esperimenti”. Lo ha detto nella conferenza stampa finale a Carbis Bay, ricordando che il G7 farà in modo di ottenere dalla Cina una maggiore trasparenza. Il premier britannico, Boris Johnson, ha invece affermato di non credere che il coronavirus provenga da un laboratorio cinese ma ritiene che sia sensato tenere la menta aperta al riguardo. Una fonte Ue al termine del G7 fa sapere che “L’Ue è stata la farmacia del mondo in questa pandemia. Siamo anche riusciti a raggiungere una posizione molto equilibrata sull’esenzione Trips” per brevetti dei vaccini Covid. E aggiunge: ”C’è l’obiettivo chiaro di vaccinare la popolazione mondiale e porre fine alla pandemia nel 2022″.

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