Regioni

Tivoli, riaprono i siti Unesco Villae

L’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este – Villae annunciano la riapertura al pubblico dei propri siti, con un’offerta culturale rinnovata e arricchita e con una tariffazione dedicata al pubblico di prossimità e favorevole anche per chi voglia vivere pienamente il contesto territoriale tiburtino (Villae con voi). 

Accanto al patrimonio archeologico e paesaggistico, a Villa Adriana aprono anche (ore 10.00-13.00) i Mouseia, chiusi dal 2014, significativamente rinnovati negli apparati didattici e nei colori, nonché – grazie allo sponsor tecnico Fratelli Guzzini SpA – nel racconto della luce. È l’occasione per offrire ai visitatori, attraverso le opere che vi sono conservate, un’esperienza di intensa bellezza e profonda armonia. Al Santuario di Ercole Vincitore sono state prorogate ben due mostre per garantirne la fruizione al pubblico. La prima, Fumetti nei Musei, allestita presso la Sala Mecenate, è espressione di una iniziativa lanciata nel 2018 dal MiBACT per raccontare, in particolar modo ai giovani, la ricchezza del patrimonio culturale italiano in una modalità coinvolgente e con un linguaggio immediato attraverso le storie realizzate da fumettisti di eccellenza per 51 realtà museali. La seconda mostra, Après le déluge. Viaggio tra opere riemerse e misconosciute, espone all’Antiquarium circa 40 reperti antichi recuperati dal Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, in quanto oggetto di scavi clandestini sul territorio italiano. La mostra è presentata in un recente volume (dicembre 2020) curato dall’Istituto ed edito da Gangemi. 

A Villa d’Este, infine, è in corso l’esposizione Ecce Homo: l’incontro fra il divino e l’umano per una diversa antropologia. Una introduzione. La mostra anticipa l’omonima esposizione, prevista per la primavera 2021, di cui costituisce un’autonoma sezione. Le rappresentazioni dei momenti salienti della passione di Cristo, presenti in questa introduzione, raccontano il dolore terreno del Figlio di Dio, dischiudendo al visitatore un intimo colloquio tra divino e umano evocato dal titolo della mostra. 

“Al di là della valenza estetica dei nostri siti – riflette il direttore delle Villae Andrea Bruciati – vi è una ferma consapevolezza del ruolo etico e della responsabilità sociale dell’Istituto. Per questo le nostre attività non si sono fermate durante il periodo di chiusura e riapriamo con una proposta densa e articolata, che parla un linguaggio diversificato e si rivolge a pubblici e sensibilità differenti. Nelle Villae si può ritrovare una dimensione condivisa in cui riconoscersi, in specie con riguardo alla comunità locale e al pubblico di prossimità, e si può recuperare, nel patrimonio che fonda la nostra identità, il nucleo costitutivo di una nuova socialità”.

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La Regione Lazio, in collaborazione con l’agenzia regionale Arsial, ha presentato il Piano di interventi destinato a promuovere nelle scuole del territorio una cultura alimentare basata su qualità, sostenibilità e prodotti biologici. Si tratta di una nuova strategia educativa e integrata che mette al centro i giovani e la cultura alimentare, promuovendo una visione unitaria capace di coinvolgere scuole, famiglie, media, comunità locali e sistemi digitali. Quattro i progetti illustrati: • Selecteat: la prima Digital Therapeutic regionale pensata per prevenire cattive abitudini alimentari e sensibilizzare studenti e famiglie attraverso percorsi personalizzati; • A Scuola di Bio: un importante programma finanziato dal Masaf che coinvolge 58 scuole e oltre 17.000 bambini, con attività dedicate al biologico, alla filiera corta e alla sostenibilità; • Il Lazio Biologico: giovani in primo piano: Il concorso fotografico rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sul biologico, la sostenibilità e la valorizzazione dei paesaggi rurali. Il concorso prevede un montepremi complessivo di 20.000 euro, premiando le prime due opere di ciascuna categoria e includendo un premio speciale. Le fotografie vincitrici saranno esposte e pubblicate; • Mangia sano, cresci forte: un percorso educativo che integra formazione, laboratori, attività per le famiglie, una app gamificata e un evento conclusivo dedicato alle scuole della provincia di Latina. «Queste iniziative – spiega l’assessore all’Agricoltura, alla Sovranità alimentare e al Bilancio, Giancarlo Righini – dimostrano in modo chiaro la volontà della Regione Lazio di investire sui giovani e sul loro futuro. Educare a una corretta alimentazione significa promuovere benessere, sostenibilità e rispetto per il territorio: tre pilastri fondamentali della nostra azione politica. In questo percorso assume un ruolo centrale anche l’approccio One Health, che riconosce la stretta interconnessione tra la salute umana, animale e dell’ambiente. Favorire scelte alimentari consapevoli e sostenibili significa infatti contribuire a un sistema più equilibrato, capace di tutelare le persone, preservare gli ecosistemi e sostenere un’agricoltura rispettosa delle risorse naturali. Attraverso Arsial stiamo costruendo un modello che unisce tradizione, innovazione e partecipazione, rafforzando il legame tra scuola, famiglie e comunità locali. È così che si formano cittadini più consapevoli e si valorizzano le eccellenze agroalimentari del Lazio, in un quadro coerente con i principi One Health e con una visione di sviluppo davvero integrata e lungimirante». «Questa strategia – sottolinea il presidente di ARSIAL, Massimiliano Raffa – è molto più di un insieme di progetti: è un investimento strutturale sull’educazione alimentare delle nuove generazioni. Con queste quattro iniziative portiamo nelle scuole strumenti digitali, laboratori, percorsi creativi e momenti di confronto che parlano ai ragazzi con linguaggi diversi ma con un unico obiettivo: rendere il cibo sano, il biologico e il rispetto dell’ambiente parte della loro quotidianità. Il ruolo di Arsial è proprio questo: prendere le politiche regionali e trasformarle in azioni concrete, continuative e misurabili, costruite insieme alle scuole, alle famiglie e ai territori. Continueremo a impegnarci perché questi progetti non restino iniziative isolate, ma diventino una vera infrastruttura educativa del Lazio, capace di valorizzare le nostre filiere agroalimentari, diffondere una cultura della sostenibilità e lasciare ai ragazzi competenze e consapevolezze che li accompagnino per tutta la vita».

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