Economia e Lavoro

Riforma fiscale, Cna: “Sembra andare nella giusta direzione”

 

Dalle indiscrezioni acquisite nelle ultime ore emerge che la riforma fiscale sta andando nella giusta direzione, garantendo finalmente l’equità del prelievo fiscale sui redditi, la riduzione della pressione fiscale, la semplificazione degli adempimenti, incentivi alla capitalizzazione delle imprese personali e all’incremento del reddito d’impresa. Dopo le uniche vere riforme dell’ordinamento italiano, datate 1973 e 1997 (che ha introdotto importanti e nuovi principi generali come la compensazione tributaria, la dichiarazione unificata annuale e l’accertamento con adesione), le altre riforme hanno solo realizzato una mera manutenzione ordinaria del fisco. Confidiamo ora in una pronta disponibilità del Governo a confrontarsi sulla riforma con noi e le altre organizzazioni datoriali.

aggiornamento riforma fiscale ore 14.45

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Banca d’Italia certifica la flessione del debito pubblico (-12,6 mld) Lo scorso novembre il debito delle Amministrazioni pubbliche è diminuito di 12,6 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 2.855,0 miliardi. Lo rende noto Bankitalia nella pubblicazione statistica “Finanza pubblica: fabbisogno e debito”. La diminuzione riflette quella delle disponibilità liquide del Tesoro (12,9 miliardi, a 39,6) e un piccolo avanzo di cassa delle Amministrazioni pubbliche (0,8 miliardi); in senso opposto ha operato l’effetto complessivo degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (complessivamente 1,1 miliardi). Il debito consolidato delle Amministrazioni centrali è diminuito di 12,6 miliardi, mentre quello delle Amministrazioni locali e quello degli Enti di previdenza sono rimasti pressoché invariati. La vita media residua è marginalmente aumentata a 7,8 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia è rimasta stabile al 24,4 per cento; a ottobre (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti è aumentata al 27,4 per cento (dal 27,0 per cento del mese precedente), mentre quella in capo agli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è aumentata al 13,4 per cento (dal 12,7 per cento in settembre).

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