Sembrerebbe granitica la solidità dell’Alleanza Atlantica dopo il vertice di Vilnius e questo rappresenta anche una nuova sonora sconfitta per il Presidente russo, Putin, che sperava in qualche cedimento da parte di alcuni alleati.
La Nato è più unita che mai, forte nella difesa dei suoi popoli e dei suoi valori”: lo ha ribadito il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa di chiusura del vertice dell’Alleanza a Vilnius. “Abbiamo avuto un ottimo incontro con il presidente Volodymyr Zelensky e la sua delegazione, in cui ha accolto con favore la creazione del Consiglio Nato-Ucraina: ritengo sia estremamente importante riconoscere che la decisione degli Alleati. Poi Biden che ha fatto sapere come l’impegno degli Stati Uniti per l’Ucraina non conosce cedimenti. “Da quando è iniziata la guerra sono stato al fianco del presidente Zelensky, oggi sono stato un’ora con lui come già a Washington, a Kiev, a Hiroshima, e ora a Vilnius, e ho detto al mondo quello che ribadisco ora: noi non vacilleremo. Non vacilleremo. Dico sul serio. Il nostro impegno per l’Ucraina non conoscerà cedimenti. Siamo per la libertà oggi, domani e per tutto il tempo che ci vorrà” ha detto Biden. Atteso l’intervento anche del Presidente turco Erdogan, soprattutto per la sua presa di posizione sull’adesione della Svezia, avvertendo però sui tempi del Parlamento turco: “C’è una pausa parlamentare di due mesi. Ovviamente, non è possibile uscire da questa pausa a ottobre. In effetti, ci sono diversi accordi internazionali da esaminare, molte proposte legislative che devono essere discusse in ordine di importanza. Verranno calendarizzati e questo passo che abbiamo fatto avrà il suo posto tra questi. Il nostro obiettivo è finire questo processo al più presto possibile”. Da registrare anche l’intervento del Presidente francese Macron, che ha comunque fissato dei paletti per l’alleanza e che ha ribadito di essersi opposto ai piani per aprire un ufficio di collegamento della Nato per l’Asia a Tokyo per evitare di dare l’impressione, in particolare alla Cina, che l’Alleanza stia espandendo il suo campo d’azione. “Deve rimanere l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico e, qualunque cosa si dica, la geografia è solida: l’Indo-Pacifico non è il Nord Atlantico”, ha detto Macron nella sua conferenza stampa finale al vertice Nato di Vilnius. “Non vogliamo – ha aggiunto – che sembri che la Nato stia creando la legittimità per essere presente geograficamente in altre regioni”. La Nato dovrebbe piuttosto stabilire “affinità strategica” con il Giappone, ha aggiunto il leader francese.
La proposta dell’ufficio di rappresentanza a Tokyo era stata molto discussa prima del summit e Pechino aveva già presentato tutto il suo disappunto. Ma alla fine non è entrata nel comunicato congiunto finale di Vilnius, dove pure in un primo momento pare fosse stata inserita, anche se il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha sostenuto che è “ancora sul tavolo”. Il primo ministro giapponese Fumio Kishida aveva dichiarato a maggio che il suo paese era in trattative per aprire un ufficio di collegamento della Nato a Tokyo per facilitare le consultazioni con l’alleanza.
aggiornamento vertice Nato ore 10.03
