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Di Giuliano LongoIl compromesso fallitoIl timore europeo di una “pace non giusta” in Ucraina come affermano spesso fonti europee epaventata da Zelensky, fa velo alle paure di alcune cancellerie europee di venir praticamenteescluse da una prossima trattativa diretta Fra Stati Uniti e Russia. Fu lo stesso timore dellaamministrazione Biden e del Regno Unit che, come riferisce solo oggi il New York Times,che fecero naufragare nel 2022 l’accordo fra Kiev e Mosca mediato dalla Turchia..Giocò a favore do questa scelta la controffensiva ucraina a nord nella regione di Kharkiv e asud di Kherson che portò alla liberazione di quei territori, con l’inesauribile sostegno deglistati maggiori riuniti e del segretario di Stato Antony Blinken ( di origini ucraine) convintiche la guerra dovesse continuare con la vittoria di Kiev.La realtà sul fronteOggi UE, Regno Unito e NATO nascondono artatamente, anche grazie al controllo deimedia, quanto sta veramente accadendo sul pronte ucraino dove i russi stanno macinandoinsediamenti su insediamenti e territori su territori e Zelensky gira come una trottola pergarantire, soprattutto a Washington, miri mini offensiva vittoriosa (come affermato l’ltro ierida una televisione ucraina) sull’onda di quella della enclave russa Kursk, peraltroimpantanata e dagli incerti sviluppi.Mentre invece è quasi certa la completa occupazione russa , nel Donbas e Donetsk, diimportanti insediamenti Pokrovsk, Toretsk, Chasov Yar e dalla regione di Kharkiv, conl’accaparramento di miniere, risorse e strutture ucraine oltre che di un quarto del territorioche fu ucrainoBiden e la Nato difendono le loro scelteL’11 gennaio Joe Biden, certamente non ignaro della situazione al fronte e giusto per nonsmentire le sue scelte, affermava che Vladimir Putin “è in una situazione difficile in questomomento e penso che sia davvero importante che non abbia alcun margine di manovra percontinuare a fare le cose terribili che continua a fare. Se l’Ucraina continuerà a ricevere il
sostegno dell’Occidente c’è una reale possibilità che possa prevalere
Abbaglio senile o dichiarata menzogna, resta il tentativo di ipotecare le in tenzioni di Trumpper una pace, che dopo il suo iniziale entusiasmo, si stemperano nella più realistica visione dialmeno di 6 mesi un propagandistico entusiasmo per giungere quantomeno a una tregua.A Bruxelles l’Alto (o Alta?) rappresentante per la politica estera Kaja Kallas visceralmenteantirussa e figlia di un altro funzionario del fu Partito Comunista dell’URSS, si dice “prontaa sostenere l’Ucraina se gli Stati Uniti cesseranno il loro impegno” probabilmente l’aiutodegli altri Baltici ( che militarmente ed economicamente contano ben poco) , della Polonia edel Regno Unito, disposti a combattere sino all’ultimo ucraino.Anche il segretario generale della Nato Mark Rutte, a Ramstein ha annunciatoche “dobbiamo fare tutto il possibile per garantire che l’Ucraina abbia ciò di cui ha bisognoin termini di addestramento e di equipaggiamento per prolungare la lotta e prevalere”.L’uovo di Colombo della vittoria di Kiev sarebbe quindi la prosecuzione, anzil’intensificazione degli aiuti militari e finanziari a Kiev e l’arruolamento dei maschi ucrainidagli attuali 25 ai 18/20 anni, già approvata dal parlamento di Kiev. Mentre la soluzione“finale” di Zelensky è quella dell’impegno diretto della Nato nello scontro con la Russia.Un ingannevoli rullio Europeo dei tamburi di guerraEppure questo continuo rullio di tamburi di guerra e le continue e rassicuranti visite a Kiev diesponenti dei governi UE fra i quali il nostro Crosetto, non convincono parte delle opinionipubbliche dei loro Paesi, ma nemmeno gli Ucraini che cominciano ad avere dubbi non solosulle possibilità di vittoria, ma anche sull’inesauribile impegno occidentale per il loro Paese.Zelensky lo sa e spara tutte le sue cartucce, di fatto sperando della generosità di Trump che,tanto per dire, lo ha escluso dagli invitati alla celebrazione della sua vittoria a Capitol Hill.Risulta quindi difficile credere che una Russia indebolita dalla guerra e dalle sanzioni,sull’orlo del collasso come vorrebbe la narrazione di Biden e soci, sia poi in grado diinvadere l’Europa confrontandosi con direttamente con la NATO addirittura senzal’intervento degli Stati Uniti, che Trump sicuramente non concederebbe. .Ma eccolo qui l’altro uovo di Colombo. L’ineffabile Rutte (che fresco di nomina deve purfarsi notare) propone di portare i bilanci della difesa dei Paesi aderenti alla Difesa al 5% delPIL, sacrificando la spesa sociale degli Stati che già, a nostro avviso, non se la passa moltobeneUna narrazione che sfiora il ridicolo, ma soprattutto mette in discussione la strategia di Pacedi Trump che non può venir meno alle sue promesse elettorali e che peraltro è ben convinto -
dell’aumento della spesa militare europea non in funzione di Kiev, ma per far risparmiare agliStati Uniti.Comunque viste le buone intenzioni di Rutte e soci, candidamente ignari del pericoloatomico, ha ragione Zelensky che a Ramstein ha scoperto le carte affermando che unodegli “strumenti migliori per costringere la Russia alla pace sia dispiegamento dicontingenti dei partner, uno degli strumenti migliori”. Evidentemente perché gli altri a suondi miliardi..Difficile però credere, certamente anche Rutte lo è, che i governi europei (alle prese con crisipolitiche ed elezioni) siano disposti a inviare brigate per combattere in Ucraina soprattuttoperché nessuna opinione pubblica europea digerirebbe la perdita di centinaia dei suoi soldati,tanto più senza ver dichiarato guerra alla Russia. Concetto già espresso ripetutamente ancheda Crosetto e dal Governo Italiano per cui aiutiamo Kiev ma non siamo in guerra conMosca.Possiamo quindi sostenere che i Governi della Nato siano ottusamente contrari alla pace.?Sicuramente no, ma è evidente che sul piano politico la sconfitta dell’Ucraina sarà anchequella dell’Europa che ha sacrificato sovranità, sicurezza energetica ed economica e oltre 100miliardi di euro in armi e munizioni per supportare Kiev, senza contare i miliardi deicosiddetti “prestiti” finanziari”a fondo perduto.Non solo, ma una Europa che nelle intenzioni USA, dovrà anche farsi carico dellaricostruzione dell’Ucraina che costerà ben oltre i 500 miliardi di euro ad oggi stimati. Inoltrel’UE dovrà mantenere per almeno un decennio un Paese distrutto, impoverito, spopolato ein buona parte privo di risorse commerciabili. Un Pase che diventerà l’agone per le piùspregiudicate operazioni speculative e corruttive, a spese nostre.Come la vede TrumpTrump non è certo la bocca della verità, ma è difficile contestare queste sueaffermazioni :”La Russia per molti anni ha detto che non si sarebbe mai potuto avere uncoinvolgimento della NATO in Ucraina. Ed era come scritto nella pietra! Biden ha dettoinvece che (gli ucraini – NdR) dovrebbero poter entrare nella NATO, quindi sulla soglia dicasa della Russia. Potrei capire i loro sentimenti (dei russi) al riguardo”.Inoltre “Quando ho sentito il modo in cui Biden stava negoziando, gli ho detto: ‘finirai inuna guerra’ e così è stato. Ma potrebbe esserci un’escalation che renderà la guerra moltopeggio di come è adesso. Io sono convinto ci fosse un accordo che Biden ha fatto saltare, e
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quell’accordo era soddisfacente per l’Ucraina e per tutti gli altri. Ma Biden ha detto ‘no,l’Ucraina deve essere parte della NATO”.Del resto come reagirebbero gli Stati Uniti se russi, cinesi o altri stati rivali schierasseroforze militari e basi sul confine canadese o messicano? Anche se enormi sono responsabilitàe le colpe di Putin nell’invadere l’Ucraina, dopo il colpo di Stato di piazza Maidan cheC dipacifico e neutralista aveva ben poco, anzi.ConclusioneIn politica il realismo che spesso precipita nel cinismo, suggerisce che prima o poi ad unaccordo si arriverà, ma pur volendo ignorare le distruzioni e lo spargimento di sangue, èdifficile che possa realizzarsi prima dell’autunno.Putin ha bisogno di gettare in pasto alla sua opinione pubblica il raggiungimento dei obiettividella sua cosiddetta “operazione militare speciale “con la completa “liberazione “delDonbass, Donetske e Lugansk, tutte russofone, che da 14 anni giàhanno subito con il suosostegno mascherato, una guerra con 14mila morti, come spesso i media ignorano.Quanto alla Crimea non se ne parla nemmeno a meno che non si voglia spostare il conflittocon NATO e USA, verso i confini del Mediterraneo, ma qui le vicende siriane e di Gazadimostrano già ampiamentechi comanda veramente: USA e Israele.Chiudiamo con una domanda: se le cancellerie europee temono le iniziative di Trumpsull’Ucraina, cosa intendono fare per contrastarle? La risposta è ovvia: no le contrasterannodopo aver strillato quanto basta.
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