Economia e Lavoro

Aeroporti: Adr, oltre 31 mld impatto economico scali romani

 

Nel 2025 il sistema aeroportuale romano gestito da Aeroporti di Roma ha generato un impatto socioeconomico complessivo pari a 31,3 miliardi di euro di valore aggiunto e ha attivato oltre 590 mila posti di lavoro a livello nazionale. Il “Leonardo da Vinci” si conferma quindi il principale motore del sistema, con un contributo pari a 28,3 miliardi di euro di valore aggiunto e oltre 538 mila posti di lavoro attivati a livello nazionale. È quanto emerge dallo studio realizzato da ADR con il supporto di PTS, secondo la metodologia internazionale di ACI Europe e sulla base delle più recenti matrici economiche ISTAT, che misura gli effetti diretti, indiretti, indotti e catalitici prodotti dagli aeroporti della Capitale sull’economia italiana.

Il contributo generato dagli scali di Fiumicino e Ciampino equivale a circa l’1,6% del PIL nazionale e all’1,9% dell’occupazione italiana, confermando il ruolo strategico dei due scali come infrastrutture chiave per la competitività del Paese.

Lo studio evidenzia inoltre una crescita costante dell’impatto generato dagli aeroporti di Roma: rispetto al 2024, il valore economico condiviso attivato dagli scali è aumentato di circa 500 milioni di euro (+2%), mentre l’impatto occupazionale complessivo è cresciuto di oltre 50 mila posti di lavoro (+10%), considerando gli effetti diretti, indiretti, indotti e catalitici.

Secondo lo studio, il valore degli aeroporti di Roma non si esaurisce nelle attività direttamente collegate al trasporto aereo, ma si estende all’economia resa possibile dalla connettività internazionale: turismo, consumi, logistica, servizi, investimenti e filiere produttive attivate lungo tutta la catena del valore.

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