Covid

Agenas: al 7% occupazione reparti, +2% in 6 giorni. I report di Gimbe e Iss-Salute

La percentuale dei posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri, dopo essere aumentato di 2 punti percentuali in 6 giorni, è stabile al 7% nelle ultime 24 ore (un anno fa era al 5%) e due regioni superano il 15%: Umbria (17%) e Pa Bolzano (23%). E’ ferma all’1%, invece, la percentuale di terapie intensive occupate da pazienti Covid in Italia (un anno fa era al 5%) e tutte le regioni sono sotto il 10%. Questi i dati relativi al 2 ottobre, elaborati dall’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). Poi il report di Gimbe  che legge una crescita dei contagi da Covid-19 in tutte le regioni italiane. Si è registrato un balzo del +34%. E anche a livello europeo, avverte l’Oms, frena la discesa casi con un -1%. Invece secondo il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia, diffuso il 30 settembre, nell’ambito dell’occupazione dei reparti ospedalieri in 5 regioni si supera la soglia di allerta del 10%: Provincia autonoma di Bolzano (20,2%), Umbria (17,8%), Valle d’Aosta (16,4%), Calabria (12,9%) e Friuli Venezia Giulia. L’incidenza dei casi di Covid-19, rileva il monitoraggio, supera questa settimana la soglia di 600 per 100mila abitanti – quasi il doppio rispetto alla media nazionale di 325 – nelle Province autonome di Trento e Bolzano: è infatti pari a 637,6 a Bolzano e 633 a Trento. La terza Regione con la maggiore incidenza è il Veneto con 557. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile all’1,4% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 29 settembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale invece al 6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 29 settembre) contro il 5,3% della settimana precedente (rilevazione giornaliera al 22 settembre). L’Rt torna alla soglie epidemica dell’1: non accadeva dallo scorso luglio. Nel periodo 6-19 luglio 2022, l’Rt aveva infatti raggiunto un valore medio calcolato sui casi sintomatici pari a 1,03 (range 1,02-1,04), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. La settimana successiva, il valore di Rt era nuovamente sceso collocandosi a 0,90. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile rispetto alla settimana precedente (11%) – riferisce il monitoraggio – mentre è in leggero aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (54% contro 53%). Diminuisce leggermente la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (35% contro 36%).

aggiornamento Covid ore 11.08

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