Primo piano

Alberto, che la terra ti sia lieve

Non avremmo mai voluto scrivere queste righe. Soprattutto perché sono l’ultimo saluto ad una persone che insieme a tutti noi ha condiviso un percorso professionale, unico, straordinario ed forse irripetibile. Se ne è andato, in silenzio dopo una breve malattia Alberto Cestiè, che è stato uno dei protagonisti del nostro gruppo editoriale. In tanti lo hanno conosciuto e ne hanno apprezzato le doti di umanità. Insieme a tutti noi, sin dalla fine degli anni ’80 dello scorso secolo, ha condiviso le prime esperienze che poi hanno portato ad un progetto editoriale multidisciplinare che ha saputo essere protagonista assoluto del mondo dell’informazione Capitolino. Cestiè era un valente grafico, oltre che giornalista pubblicista, ma alla seconda esperienza professionale preferiva la prima, alla quale trasmetteva entusiasmo e creatività. Tutti noi con lui abbiamo condiviso il bello ed il brutto, senza però mai far naufragare il progetto nato per dare forza e sostanza a tante persone, che, grazie ai sacrifici di Alberto e di tutti quelli come noi che oggi lo ricordano, sono riuscite ad emergere nei settori del giornalismo, della grafica e della fotografia. Avevamo iniziato con le ‘pezze al culo’, come si dice a Roma, e malgrado tutti quelli che abitavano ed abitano senza diritto e qualità,  questo mondo fascinoso, alla distanza siamo riusciti a dire la nostra e ad esprimere potenzialità impossibili da prevedere all’inizio della nostra esperienza. Alberto era, ed è uno di noi, quei ragazzi, che negli anni ’80 con umili origini, ma tanta testardaggine hanno sfidato il mondo, riuscendo a centrare obiettivi impossibili per chiunque e a costruire dal nulla generazioni di comunicatori. Lo diciamo con orgoglio e questo orgoglio è parte fondante di quel lavoro fatto da Alberto. Rispetto ed onore a questa figura, che sarà difficile da dimenticare. Se Dio vorrà ci troveremo di nuovo. Ciao fratello, che la terra ti sia lieve.

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