Cronaca

Allerta maltempo della Protezione civile in 11 regioni

Una profonda saccatura alimentata da aria fredda proveniente dall’Europa settentrionale farà il suo ingresso sul Mediterraneo centrale tra il Golfo del Leone ed i nostri settori nord-occidentali. Tale situazione sarà responsabile delle precipitazioni al Sud e sul medio Adriatico, dell’abbassamento delle temperature con nevicate fino a quote collinari e del rinforzo della ventilazione su gran parte della Penisola. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse.  Lorenzo Tedici, meteorologo de ilmeteo.it, conferma altre nevicate a bassa quota, durante un sabato decisamente perturbato al Centro-Sud.

La neve cadrà fino a quote collinari su tutto l’Appennino, a quote basse fino al mattino sulla Romagna poi oltre i 300-500 metri tra Marche, Umbria e Abruzzo: qui potremo avere anche accumuli significativi con qualche disagio sulle strade. Prudenza.

Dal pomeriggio del Sabato la neve continuerà a cadere sulla fascia appenninica oltre i 500-600 metri, un po’ più in alto al Sud dove la quota è prevista intorno ai 1000 metri.
Il ciclone invernale terminerà gli effetti bianchi entro la tarda serata del Sabato, poi assisteremo ad un temporaneo miglioramento.

Domenica 23 Novembre sarà infatti più serena: ma attenzione, il cielo notturno limpido e terso, soprattutto al Centro-Nord, favorirà estreme gelate. Da segnalare il rischio ghiaccio proprio tra Sabato notte e Domenica mattina, anche in pianura.
Alcune grandi città si sveglieranno con valori quasi polari (per novembre): prevediamo a Milano -5°C (!), a Bolzano -10°C (Trento -8°C), Perugia -3°C, L’Aquila -4°C, ma anche -2°C tra Bologna e Firenze. Domenica di gelo al mattino dunque!

La tregua più serena di Domenica sarà appunto solo temporanea (è una tregua!), quindi dalla sera arriverà un nuovo peggioramento con una perturbazione nord atlantica proveniente dalla lontana Groenlandia.
Entro le prime ore del Lunedì, tornerà ad essere elevato il rischio di nuove nevicate a bassa quota in Pianura Padana a causa di quello che, in gergo meteorologico, si chiama “cuscinetto freddo”: in pratica, la gelida alba domenicale (i -5°C di Milano come esempio), associata ad aria fredda più pesante, causerà la formazione di un tappeto di aria frizzante nei bassissimi strati atmosferici.
L’aria fredda più pesante si depositerà in basso, in pianura, con la formazione di un “cuscinetto freddo”: di conseguenza, le precipitazioni di Lunedì potranno cadere sotto forma di neve fino a bassissima quota al Nord.

Red

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