Una guerra tra Israele ed Hezbollah non è inevitabile: lo ha detto il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, sottolineando che Washington vorrebbe che la situazione si risolvesse in modo diplomatico. Austin, riporta l’agenzia di stampa Reuters sul suo sito, è intervenuto oggi su questo tema durante una conferenza stampa congiunta a Manila, a seguito dei colloqui nel settore della sicurezza tenuti insieme al Segretario di Stato Antony Blinken con le rispettive controparti filippine, Gilberto Teodoro ed Enrique Manalo. Intanto le le forze armate israeliane hanno colpito una decina di “obiettivi terroristici di Hezbollah in sette diverse aree del Libano meridionale”. E’ quanto si legge sul profilo Telegram di IDF. Inoltre, spiega ancora l’esercito, “in attacchi aerei e terrestri le IDF hanno eliminato un terrorista di Hezbollah nell’area di Bayt Lif e colpito un deposito di armi, siti di infrastrutture terroristiche, strutture militari e un “lanciatore” sempre nel sud del Libano. Va dettopoi dei sedici bambini rimasti feriti dall’esplosione di un missile lanciato dal Libano sabato scorso sulla cittadina drusa di Majdal Shams, sono ancora ricoverati in ospedale, sette dei quali in gravi condizioni. Otto dei feriti sono allo Ziv Medical Center, tre sono gravi, due sono ancora sedati e ventilati. Tutti e tre hanno ferite addominali, al torace e fratture agli arti, afferma l’ospedale. Il Rambam Medical Center di Haifa, dove sono stati portati altri feriti, ha reso noto che 5 bambini sono ancora ricoverati, tre sono in gravi condizioni nell’unità di terapia intensiva pediatrica. Altri tre piccoli sono al Tsafon Medical Center vicino a Tiberiade, uno è ancora in gravi condizioni e un altro in condizioni moderate. Come già fatto dall’Italia ed altri Paesi il governo britannico ha invitato i suoi cittadini a lasciare il Libano e a non recarsi nel paese a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente. Lo ha affermato il ministro degli Affari Esteri, David Lammy. Si tratta di una situazione molto instabile, motivo per cui il personale del Ministero degli Esteri lavora 24 ore su 24 per contribuire a “garantire la sicurezza dei cittadini” del Regno
Unito, ha indicato il capo della diplomazia britannica su X. Il ministero ha avvertito nei suoi avvisi di viaggio che la crisi nella regione potrebbe aggravarsi. “E’ necessario disporre di un piano di emergenza personale che non dipenda dal governo del Regno Unito. Ciò potrebbe includere la possibilità di partire rapidamente”, si legge.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 15.20
