Cronaca

Amianto e Marina Militare: risarcimento da 600 mila euro per un militare deceduto per mesotelioma pleurico

di Massimo Maria Amorosini

 

Il Tar del Friuli Venezia Giulia ha condannato il Ministero della Difesa al risarcimento danni in favore della famiglia di un 1^ Maresciallo Luogotenente della Marina Militare, morto per un mesotelioma pleurico causato dall’esposizione all’amianto. Non è il primo decesso per patologia asbesto correlata tra le file della Marina Militare, i cui i dati dell’epidemia di casi sono stati recentemente aggiornati con la pubblicazione dell’VIII Rapporto ReNaM, il registro mesoteliomi compilato dallo stesso INAIL.

La vicenda del 1^ Maresciallo Luogotenente della Marina Militare

Il 1^ Maresciallo Luogotenente ha prestato servizio in Marina Militare per 36 anni a terra, oltre ad essere stato imbarcato nelle unità navali di vecchia generazione per alcuni periodi della sua carriera militare. È stato proprio il suo servizio a determinare l’insorgenza del mesotelioma pleurico, neoplasia asbesto correlata, a causa delle non cautelate esposizioni ad asbesto e ad altri cancerogeni. Per la malattia del militare è stata riconosciuta la riconducibilità al servizio, con il riconoscimento nel 2013 della causa di servizio e il successivo riconoscimento di equiparato a vittima del dovere, con la costituzione delle prestazioni previdenziali in favore della vedova.

Il militare di origini pugliese, poi stabilitosi nel Friuli, ha svolto servizio dal 1966 al 2004 in esposizione ad amianto ed altri cancerogeni in Marina Militare, ed è deceduto a soli 63 anni di età per mesotelioma pleurico, diagnosticato nell’estate del 2008.

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