Il ministero della Sanità libanese ha diramato un tragico bollettino di guerra sull’attacco al suo territorio da parte di Israele. Sono oltre 500 i mortidi cui almeno 35 bambini e 58 donne e oltre 1.600 feriti , in un bollettino che si aggiorna di ora in ora. L’Idf, cercando di giustificarsi, ha dichiarato di aver puntato a colpire i depositi di armi e razzi di Hezbollah. L’IDF ha avvertito i civili di fuggire dagli edifici in cui Hezbollah ha posizionato razzi, missili, droni e altre armi. La risposta di Hezbollah non si è fatta attendere con un lancio di razzi dal Libano verso il nord di Israele, in tre salve separate. Lo rendono noto le Forze di difesa israeliane (Idf) citate dai media dello Stato ebraico, specificando che tutti i missili sono stati intercettati o sono caduti in aeree aperte. Il servizio medico d’emergenza israeliano Magen David Adom afferma che una delle sue ambulanze è stata danneggiata da schegge durante gli attacchi e che i suoi paramedici hanno soccorso persone rimaste ferite mentre correvano a cercare riparo o sotto shock in seguito alle allerte antimissile. Hezbollah ha anche rivendicato la responsabilità di un attacco missilistico multiplo compiuto questa notte, affermando di aver colpito una fabbrica di forniture militari situata a 60 km all’interno di Israele, utilizzando potenti missili a lunga gittata “Fadi”. Tre lanci sono stati diretti durante la notte al piccolo aeroporto di Megiddo, utilizzato principalmente per scopi civili, riferisce il Times of Israel. Va detto poi dei nostri militari presenti in Libano in una zona cuscinetto tra Israele e Libano. I militari italiani in Libano sono impegnati in “un’operazione di peacekeeping, non peace enforcing, quindi anche l’armamento è un armamento da operazione di pace. Il ministro Crosetto ha scritto anche al segretario generale delle Nazioni Unite per avere garanzie sulla sicurezza dei nostri militari”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti a margine dell’Assemblea dell’Onu. “Poi – ha aggiunto – ci sono i problemi degli altri italiani che vivono in Libano. Siamo pronti alle evacuazioni di cittadini che invitiamo a lasciare il Paese se ci fosse un’emergenza, può essere un’operazione dello Stato italiano. Per i militari tutto verrà seguito dal Ministero degli Esteri e del Ministero della Difesa in sintonia con le Nazioni Unite, quindi per adesso non c’è nessuna ipotesi di evacuazione dei militari”.
