Oltre mezzo miliardo è stato sottratto dai ‘ladri digitali’ negli ultimi tre anni agli italiani, con un aumento del 30% solo negli ultimi 12 mesi. Lo afferma una ricerca della Fabi, che pubblica la guida ‘Attenti al lupo online’ per evitare rischi e truffe. Secondo lo studio nel triennio 2022-2024, il denaro sottratto attraverso truffe online e frodi informatiche ha raggiunto infatti complessivamente 559,4 milioni.
Ecco l’analisi diffusa dalla Fabi. Le frodi digitali rappresentano una minaccia crescente, sono in costante evoluzione e richiedono attenzione e aggiornamenti continui; consistono in attività illecite, che mirano a sottrarre denaro o informazioni sensibili agli utenti. I “ladri digitali” sfruttano tecniche di ingegneria sociale, per manipolare le vittime facendo leva su emozioni come paura, curiosità o fiducia, inducendole a compiere azioni che altrimenti eviterebbero. Inoltre, approfittano di vulnerabilità tecnologiche, individuando falle nei sistemi di sicurezza o software non aggiornati, per ottenere un accesso non autorizzato a dispositivi o reti. Comprendere i diversi tipi di attacchi e frodi, le caratteristiche e le modalità operative è fondamentale per riconoscerle ed evitare i rischi, anche con misure preventive, per proteggere i propri risparmi. Tra le categorie più colpite, le persone anziane e, inaspettatamente, i giovani. Le frodi digitali presentano alcune caratteristiche ricorrenti. Urgenza: i contatti fraudolenti, in qualsiasi forma giungano, sollecitano azioni immediate, creando uno stato di agitazione e di impellenza per indurre l’utente a prendere decisioni veloci e avventate. Apparenza legittima: i frodatori utilizzano loghi, indirizzi, numeri di telefono, e-mail che imitano quelli di istituzioni affidabili per guadagnare la fiducia delle vittime. Richiesta di informazioni sensibili: viene spesso richiesto di fornire dati personali, credenziali di accesso o dettagli finanziari. Tuttavia, nel caso delle truffe sentimentali o dei falsi investimenti online, la strategia principale è la costruzione graduale, nel medio lungo periodo, di un rapporto di fiducia con la vittima. È, pertanto, essenziale diffidare sempre di richieste di denaro ricevute da contatti mail, numeri di telefono o account social di cui non si conosce l’autenticità. Le banche non chiedono mai, via telefono e via e-mail, i dati personali o le credenziali per l’accesso all’home banking.
Sono diversi gli strumenti di pagamento presi di mira. Carte di credito e di debito: fra i metodi di pagamento più diffusi per gli acquisti online sono spesso bersaglio di frodi come il phishing o la clonazione. Carte prepagate: sebbene considerate più sicure, poiché limitano l’importo disponibile, possono essere soggette a frodi, specialmente se i dati vengono sottratti o utilizzati senza autorizzazione. Portafogli digitali: offrono praticità e sicurezza, ma possono essere oggetto di frode attraverso tecniche di ingegneria sociale o accessi non autorizzati. Bonifici bancari: spesso utilizzati a seguito di raggiri commerciali o disposti direttamente dal frodatore senza autorizzazione. Per sventare eventuali tentativi di frode, occorre analizzare attentamente la comunicazione ricevuta che, anche se sembra autentica, in realtà non lo è.
Quindi, è utile una serie di verifiche preventive. Controllare l’indirizzo e-mail, il nome e il numero di telefono del mittente o chiamante per individuare eventuali anomalie o discrepanze. Analizzare corpo e contenuto del messaggio, prestando attenzione a errori grammaticali, richieste inusuali, come per esempio scaricare un allegato, cliccare su un link, effettuare un download. Verificare il tipo di linguaggio utilizzato: se urgente, è una truffa. La maggior parte delle frodi si distingue per la modalità con cui la vittima viene contattata. Spesso si tratta di e-mail, sms, telefonate, contatti WhatsApp e social media. La trappola può celarsi dietro un link, un numero di telefono da richiamare o in un finto operatore della banca o delle forze dell’ordine che contatta la vittima per “mettere in salvo” i suoi i risparmi, mentre con grande abilità li sta rubando. L’introduzione di nuove tecnologie e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale stanno diffondendo in modo allarmante nuove minacce molto sofisticate e difficilmente riconoscibili. Ecco alcuni esempi. Deepfake video e vocali: i truffatori usano l’intelligenza artificiale per clonare volto e voce di familiari o amici per la richiesta di denaro. Truffe sui marketplace: falsi annunci su piattaforme e-commerce per vendere prodotti inesistenti. Attacchi via social: creazione di falsi account con foto generate artificialmente per ingannare le vittime. Chatbot fraudolenti: capaci di simulare conversazioni intelligenti usati per finti supporti tecnici, truffe romantiche, truffe personalizzate.
GLI INGANNI SENTIMENTALI SFRUTTANO BISOGNI DI AFFETTO E SOLITUDINE
Gli inganni e le frodi sentimentali rappresentano un fenomeno in crescita, sfruttano il bisogno di affetto e la solitudine delle vittime per trarle in inganno. Questo tipo di raggiri si sviluppa prevalentemente online, dove seduttori senza scrupoli tessono trame di fiducia e vicinanza emotiva con il solo obiettivo di sottrarre denaro alle loro vittime. Il meccanismo è consolidato: un individuo dall’apparenza affascinante e premurosa, creato da un algoritmo, entra in contatto con la vittima attraverso social network, app di incontri o piattaforme digitali. Dopo un’intensa fase di conoscenza virtuale, caratterizzata da attenzioni costanti e dichiarazioni di affetto, sopraggiunge un’emergenza improvvisa – una spesa medica, un investimento irripetibile, un blocco dei fondi inaspettato. A quel punto, la richiesta di denaro diventa inevitabile e, mentre la vittima crede di aiutare una persona ormai cara, il truffatore incassa e scompare. Nessuno è esente da questo rischio: uomini e donne, giovani e anziani, possono cadere nella rete di queste sofisticate manipolazioni. Non si tratta di ingenuità, ma di speranza: un sentimento su cui questa categoria di criminali costruisce il loro inganno. Oltre al danno economico, il peso psicologico è significativo: chi subisce la frode spesso prova vergogna, senso di colpa e difficoltà nel denunciare quanto accaduto. Prevenire è possibile: è fondamentale diffidare di storie che appaiono eccessivamente perfette, richieste di denaro inaspettate o promesse troppo allettanti.
GLOSSARIO
ACQUISTI ONLINE TRAPPOLA Siti web falsi, di fatto trappole, che vendono prodotti a prezzi incredibilmente bassi ma non consegnano mai gli articoli acquistati
FINTO SUPPORTO TECNICO Truffatori che affermano di essere tecnici di supporto e richiedono accesso remoto al computer della vittima per risolvere problemi inesistenti, rubare informazioni, o autorizzare operazioni
FURTO D’IDENTITÀ Utilizzo non autorizzato di informazioni personali per aprire conti bancari, ottenere prestiti o effettuare acquisti
INVESTIMENTI FASULLI Truffatori promettono rendimenti elevati su investimenti falsi
MALWARE BANCARIO Software dannosi installati sui dispositivi degli utenti per rubare informazioni o monitorare attività online
MONEY MULING I truffatori reclutano persone, spesso inconsapevoli, per riciclare denaro proveniente da attività illecite, a fronte di una piccola commissione
PHISHING Truffatori inviano e-mail che sembrano provenire da fonti legittime per rubare informazioni personali
SIM SWAP È una frode informatica in cui un malintenzionato ottiene una nuova scheda SIM con il numero di telefono della vittima, intercettando sms e chiamate a lui destinate e accedendo ai suoi account
SMISHING Simile al phishing, ma attraverso sms
SPOOFING Truffatori mascherano il proprio numero di telefono o indirizzo e-mail per sembrare reali
TRUFFE DI DATING ONLINE Truffatori che fingono di essere potenziali partner romantici per ottenere denaro o informazioni personali
VISHING Truffatori utilizzano chiamate telefoniche per ottenere informazioni sensibili
