Gli esperti della Commissione d’inchiesta creata dal Consiglio Onu Diritti Umani ritengono che nel quadro dell’offensiva israeliana a Gaza sono stati commessi crimini contro l’umanità, in particolare “di sterminio, persecuzione di genere contro uomini e ragazzi palestinesi, omicidio, trasferimento forzato, tortura e trattamenti inumani e crudeli”. Immediata la reazione di Israele che ha accusato la Commissione d’inchiesta delle Nazioni Unite di “discriminazione sistematica anti-israeliana”, dopo la pubblicazione di un suo rapporto, secondo cui il Paese si è macchiato di crimini contro l’umanità durante la guerra a Gaza. La Commissione d’inchiesta “ha dimostrato ancora una volta che le sue azioni sono tutte al servizio di un programma politico ristretto contro Israele”, ha affermato Meirav Eilon Shahar, Ambasciatore di Israele presso le Nazioni Unite a Ginevra. Poi da registrare anche la presa di posizione dell’Iran che parla di situazione “miserabile” nella Striscia di Gaza frutto del risultato del dominio dell’unilateralismo nel mondo. Lo ha affermato il ministro degli Esteri ad interim iraniano, Ali Bagheri Kani, durante un incontro con l’omologo della Thailandia, Maris Sangiampongsa, a margine del vertice dei Brics a Nizhny Novgorod, in Russia. “L’approccio del multilateralismo è un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi globali”, ha aggiunto il capo della Diplomazia di Teheran, come riferisce Mehr, criticando il sostegno degli Usa a Israele.
aggiornamento la crisi mediorientale ore 13.54
