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Aumentano per due settimane consecutive i ricoveri di pazienti Covid, prudenza degli scienziati sulla quinta ondata

Aumentano per la seconda settimana consecutiva i ricoveri di pazienti Covid (+8,6%), nelle terapie intensive il numero di pazienti scende del 3,4% secondo la Federazione Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso). Il premier Draghi ha nominato il maggior generale dell’Esercito Tommaso Petroni a Direttore dell’Unità per il completamento della campagna vaccinale e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia, a decorrere dal 1° aprile. Oms: a livello globale -14% casi e +43% morti negli ultimi 7 giorni. Tutto questo viene confermato anche dal Cnr. I dati dell’epidemia di Covid-19 in Italia mostrano che l’occupazione di pazienti nei reparti ordinari è pari al 15% a livello nazionale e in crescita accelerata, con trend di aumento riscontrato in 16 sulle 21 regioni/province autonome. Lo indica l’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Negli ultimi 5 giorni in Calabria si rileva invece uno stop della crescita dell’occupazione nei reparti ordinari con valori che oscillano attorno al 34%. È ancora prematuro parlare di quinta ondata, ma in Italia – specialmente in alcune aree del Paese – si registra una risalita dei casi Covid. A riportarlo è la Fondazione Gimbe, mentre Marco Cavaleri – capo della task force Ema sui vaccini – ne evidenzia la possibile causa: “Un aumento della circolazione della sub variante BA.2 di Omicron”, ovvero la cosiddetta Omicron 2. La sottovariante Omicron 2 è “il 30% più contagiosa di Omicron, si avvicina al morbillo e alla varicella ma chi ha la tripla dose è protetto dalle forme gravi. Purtroppo chi ha avuto il Covid con l’ondata Omicron di dicembre oggi può reinfettarsi, parliamo di una quota di un 10%”, dice a Un Giorno da Pecora il direttore dell’IRCSS Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco. Ma sull’ipotesi che quella attuale si possa considerare come una nuova ondata pandemica, Pregliasco spiega che si tratta “dell’ondata di un virus più tranquillo, diciamo che più che una quinta ondata è un rialzo della quarta”.Anche secondo Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’Università di Padova, Omicron 2 è “contagiosissima”: si tratta di “un virus che ha un indice di contagio R0 di 12″ e che portare questo valore a 10” con misure e restrizioni “non cambia nulla”. “Se siamo di fronte a una nuova ondata è una questione di definizioni, e poco importa”, sottolinea ancora Crisanti parlando ad Adnkronos. “Credo che anche i ricoveri aumenteranno nei prossimi giorni”. Omicron 2 sta crescendo velocemente in Italia e nel mondo, “non lascia scelta: bisogna proteggere i fragili, non c’è nient’altro da fare. Non si può fare nulla con questi livelli di trasmissione, non funziona nessuna misura parziale. Quindi proseguiamo con le riaperture. Fermarle non serve contro un virus che ha un indice di contagio così alto”.

aggiornamento pandemia Covid ore 16.25

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