Economia e Lavoro

Autostrade, Il M5S non cede il passo e tenta di fermare l’acquisizione di Cdp

SEDE ATLANTIA DI ROMA VIA ANTONIO NIBBY

Ribadita la decisa presa di posizione dei 5 Stelle sulla ancora irrisolta questione “Autostrade per l’Italia” esplosa con il crollo del Ponte Morandi di Genova. “Apprendiamo dalla stampa che la cordata guidata da Cassa Depositi e Prestiti sarebbe pronta a proporre un’offerta vincolante per l’acquisizione dell’88% (l’intera quota di Atlantia, n.d.r.) di Aspi, condizionandola all’approvazione del Piano economico finanziario”, chiede infatti il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Davide Crippa, Richiesta formulata assieme a deputate e deputati della Commissione Ambiente, Lavori pubblici e Territorio e della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni.

“Il nostro punto di vista sul tema è chiaro – precisano i parlamentari 5 Stelle – e la tempistica di questa operazione è completamente da rivedere. Come si fa a procedere senza che siano noti i dettagli del Pef (Piano Economico Finanziario) di Autostrade per l’Italia e dunque la politica tariffaria che intende mettere in atto? Prima di mettere sul tavolo qualunque offerta ad Atlantia è indispensabile, anche per dovere di trasparenza nei confronti dei cittadini, conoscere i contenuti, esaminare e poi eventualmente approvare il Piano. Solo dopo questo passaggio, sulla base dei contenuti del Pef, si potrà procedere in tutta trasparenza con un’offerta adeguata”.

“Finora il Piano economico e finanziario di Aspi non è stato mandato al Cipe – proseguono i parlamentari pentastellati – e con il precedente Governo non abbiamo avuto modo di vagliarne i contenuti. Dal nostro punto di vista, dunque, è inaccettabile che si ipotizzi di formalizzare un’offerta senza che si sappia che cosa contiene quel documento. Prima si faccia chiarezza sul dettaglio operativo del programma di investimenti e tariffe della società e poi si potrà valutare la congruità ed opportunità dell’offerta”.

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