La rivoluzione digitale entra nel cuore del dibattito sindacale e bancario. Dal 3 al 5 marzo, a Milano, agli East End Studios, si svolgerà il 130° Consiglio nazionale della Fabi dal titolo “Next generation bank. Come eravamo, come siamo, come saremo. I cambiamenti nelle banche nell’era digitale”, per raccontare un settore che sta cambiando pelle sotto la spinta dell’innovazione tecnologica. “Una trasformazione che non è più teorica, ma è già dentro le filiali. L’intelligenza artificiale, l’automazione delle attività amministrative, la riorganizzazione delle reti commerciali, la gestione dei dati e la ridefinizione dei modelli di servizio stanno ridisegnando il settore del credito. Dalla banca degli sportelli e delle relazioni territoriali alla banca digitale, integrata con piattaforme, algoritmi e intelligenza artificiale”, sottolinea la Fabi, spiegando che il Consiglio nazionale sarà l’occasione per analizzare le trasformazioni in atto e le loro conseguenze sull’occupazione, l’organizzazione del lavoro e le competenze professionali. Ad aprire i lavori, il 3 marzo alle ore 13, sarà la relazione introduttiva del segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, di fronte a una platea di 1.800 persone tra dirigenti sindacali, rappresentanti del sistema bancario, ospiti e giornalisti economici. Il confronto coinvolgerà il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, il vicepresidente di Federcasse, Matteo Spanò, i rappresentanti del Casl Abi, organismo centrale nella trattativa contrattuale: la presidente Ilaria Dalla Riva, insieme ai componenti Roberto Cascella (Intesa Sanpaolo), Fiorella Ferri (Mps), Roberto Speziotto (Banco Bpm), Andrea Merenda (Bper), Geraldine Conti (Bnl Bnp Paribas) e Matteo Bianchi (Crédit Agricole Italia), si confronteranno con l’ex presidente del Casl, Francesco Micheli, sulle prospettive del rinnovo contrattuale e sull’evoluzione delle relazioni industriali nell’era digitale. Ci sarà poi un momento dedicato agli amministratori delegati che hanno segnato le stagioni delle fusioni e delle grandi ristrutturazioni: Corrado Passera, Alessandro Profumo, Piero Luigi Montani e Fabrizio Viola, chiamati a confrontarsi con la nuova stagione dominata da algoritmi, piattaforme digitali e intelligenza artificiale. Un passaggio simbolico tra la banca delle grandi operazioni industriali e quella dell’innovazione tecnologica permanente. Previsto anche l’intervento dell’amministratore delegato di Banca del Mezzogiorno, Cristiano Carrus. E ancora, spazio agli approfondimenti accademici ed economici, con interventi dedicati all’intelligenza artificiale applicata ai processi bancari, agli scenari macroeconomici internazionali e al rafforzamento del welfare in un contesto segnato da cambiamenti demografici e produttivi. I responsabili delle relazioni sindacali e delle risorse umane dei principali gruppi bancari saranno chiamati a un confronto diretto con la Fabi sulle ricadute concrete della digitalizzazione all’interno delle rispettive realtà aziendali: organizzazione del lavoro, nuove competenze, formazione e tenuta occupazionale. Tre giorni di dibattito per leggere il passato, interpretare il presente e definire il perimetro della banca di domani. Per la Fabi, “la sfida non è fermare l’innovazione, ma assicurare che la trasformazione digitale si traduca in crescita professionale, qualità del lavoro e rafforzamento delle tutele collettive. Non solo digitalizzazione, dunque, ma governo del cambiamento”.
